Malen de Roma. Perché la Capitale gli è già entrata dentro, quasi senza chiedere il permesso. Se ne è innamorato subito, l’ha scelta come casa e adesso la vive con la naturalezza di chi sembra esserci sempre stato. Un olandese diventato romano. Un attaccante che ha conquistato i tifosi con i gol, ma che ha conquistato anche la città fuori dal campo, lasciandosi sedurre dalle sue strade, dalla sua cucina, dalla sua cultura, dal suo mare. Cammina per il centro, scopre angoli nuovi, si concede qualche passeggiata a Ostia, assapora l’affetto della gente. E quando può, si lascia vedere sui social, raccontando piccoli frammenti della sua nuova vita. Bobby ama la privacy quando torna a casa, soprattutto quando è con sua moglie Delisha e i suoi quattro figli. (…). Si è fatto diversi amici, anche se la famiglia resta il suo mondo. E ogni volta che può, quasi istintivamente, ringrazia per aver scelto la Roma. L’immagine più bella è forse quella del suo annuncio del riscatto: Malen davanti a un’osteria romana, un caffè in mano, arrivato nel cuore della Capitale guidando addirittura un’Ape. (…).
E poi ci sono i gol. Tanti. Tantissimi. Quelli che hanno trasformato l’innamoramento per la città in una storia calcistica già esplosiva. Malen è stato appena eletto il miglior giocatore di agosto e settembre, il riconoscimento che certifica un avvio di stagione impressionante. L’olandese ha segnato 6 reti nelle prime 5 partite di campionato, sigillando il proprio marchio sulla Roma. EA Sports FC lo ha annunciato attraverso i propri canali social e lo stesso Malen ha risposto con un cuore. L’olandese è l’attaccante prototipo che il calcio moderno sembrava aspettare. Rapidità, scatto sul primo controllo, dribbling, fiuto della porta, posizione, feeling con i compagni, aggressione sulla trequarti. Tutto insieme. Un concentrato di qualità che rende difficile trovare una definizione precisa del suo ruolo. (…). Attacca la profondità, viene incontro, dialoga, strappa, pressa e quando vede la porta cambia immediatamente marcia. È l’ultima evoluzione del centravanti moderno. E i numeri raccontano meglio di qualsiasi definizione il suo impatto: da quando è arrivato ha segnato 21 gol in 26 partite. In campionato, considerando la Serie A della scorsa stagione e quella attuale, nessuno tiene il suo passo: 20 gol in 23 presenze. Numeri clamorosi, soprattutto perché accompagnati da una sensazione ormai precisa: ogni volta che Malen prende velocità, può succedere qualcosa.
Bobby è costantemente ai vertici delle principali classifiche degli attaccanti di Serie A. È primo per conclusioni nello specchio con 10 tiri, davanti a Mastantuono, a Soulé e a Douvikas, fermi a 8. Poi c’è il dato che riguarda gli Expected Goals: 4,61, secondo valore della graduatoria, alle spalle soltanto di Lautaro Martínez, a 4,72: un’altra fotografia della capacità di Malen di trovarsi dove deve essere quando l’azione diventa pericolosa. E ancora, le grandi occasioni. Qui il numero parla ancora più forte: 5 grandi occasioni trasformate, più di qualsiasi altro attaccante della graduatoria. E anche nel dribbling Malen è ai piani alti: 10 dribbling riusciti, quarto dato,(…). Non è soltanto il centravanti che finalizza: è un giocatore capace di costruire da solo il vantaggio, saltare l’uomo e trasformare una situazione ordinaria in un pericolo immediato. E mentre i numeri continuano a crescere, lui continua a scoprire la città. L’olandese ha trovato casa. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











