La prima volta non si scorda mai. Soprattutto se arriva dopo un periodo difficile come quello vissuto nella seconda metà della scorsa stagione e nell’ultimo calciomercato. Soulé, dopo due panchine, ha avuto la possibilità di indossare ufficialmente la maglia dell’Argentina nell’amichevole disputata la scorsa notte contro il Burkina Faso. Il numero 18 della Roma ha fatto il suo ingresso in campo con l’Albiceleste al rientro dall’intervallo – il punteggio era già sul 5-0 -, insieme al compagno di club Balerdi (al 69’ ha raccolto la sua prima presenza anche Castro, che ha pure colpito una traversa). «Finalmente ho esordito, la verità è che è un sogno. C’era tutta la mia famiglia ed è un’emozione grandissima, aspettavo questo momento da tanto tempo. Ho sempre dato tutto per poter essere qui, è una sensazione unica, è qualcosa di magico. Sono davvero molto felice, ora voglio godermi questo momento che aspettavo da tanto tempo», il racconto dello stesso Soulé ai media argentini nel post-partita.
Felice come un ragazzino che realizza il sogno di una vita, Soulé con questo nuovo traguardo si è messo definitivamente alle spalle mesi complicati (tra l’altro pochi giorni fa è diventato anche padre). Sin dalla fine dell’ultimo campionato ha infatti convissuto con la possibilità di lasciare la Capitale, prima come indiziato numero uno a partire entro la deadline del 30 giugno, poi come possibile sacrificio per arrivare ad un altro tipo di calciatore in attacco (Endrick era il preferito). Tanti sondaggi e poche offerte concrete, ma soprattutto non soddisfacenti. Né per il ragazzo e il suo entourage, né per la Roma.
Alla fine Soulé è rimasto alla corte di Gasperini, ritagliandosi un ruolo importante in questo primo scorcio di stagione. Dove ha fatto vedere che pure la pubalgia che lo aveva pesantemente condizionato è un lontano ricordo. Nelle sei partite fin qui disputate tra campionato e Champions League è partito titolare in quattro occasioni, alternandosi con Mora nel ruolo di fedele scudiero di Dybala alle spalle di Malen. Ma soprattutto si è già rivelato decisivo, con il gol da tre punti contro l’Atalanta (oltre a quello con il Lecce), che l’ha fatto esplodere di gioia in un’esultanza sfrenata con i tifosi giallorossi.
Ora lo attende un altro appuntamento con l’Argentina, l’evento per l’addio di Messi alla nazionale, poi si ritufferà sulla Roma. Da capire se dopo il viaggio intercontinentale Gasp lo schiererà dal primo minuto o meno con il Como. Soulé però è pronto e vuole dare il proprio contributo per rendere speciale l’annata romanista.
FONTE: Il Tempo – F. Biafora











