
LE MOSSE SCELLERATE DI EDF – Non che in passato non si erano visti spettacoli deprimenti, ma l’esibizione di Udine rappresenta il top horror della stagione per una serie combinata di ragioni, e non solo tecniche. Eusebio Di Francesco, alla vigilia, aveva affermato che la partita in Friuli era più importante delle prossime contro Real Madrid e Inter, eppure alle assenze forzate di De Rossi, Manolas e Olsen ha aggiunto quelle di Dzeko, Under e Florenzi, altri tre titolari, schierando una squadra inedita, mai provata in allenamento e priva di uno straccio di personalità. Una scelta scellerata. Al resto hanno pensato le prestazioni inde-enti (inutili…) di molti presunti campioni, ridicolizzati prima da se stessi che dagli avversari. Gente che farebbe bene a chiudersi in un silenzio stampa perenne per non prendere in giro con le proprie parole i tifosi della Roma. Cioè coloro che stanno realmente male per una sconfitta. E, adesso, la classifica recita 19 punti dopo 13 partite: una miseria. Da altre parti, e non soltanto considerati gli investimenti del club, sarebbero finiti tutti (da tempo…) in discussione. Tutti, cioè giocatori e allenatore. A Trigoria, invece, anche dopo questa vergogna friulana si continuerà ad andare avanti con il solito, pavido tran tran. In attesa di chissà che cosa. Chissà, forse della prossima, inevitabile figura di melma.










