Il futuro è giallorosso. Parola di Manu Koné. Dopo un’estate da star post Mondiale e con la valigia sempre pronta per partire, il centrocampista francese, alla fine, è rimasto con entusiasmo nella Capitale, rimanendo allo stesso tempo un perno fondamentale per Gasperini. Eppure, qualcosa è successo, come ha ammesso lo stesso calciatore che ieri ha parlato a 48 ore dalla sfida di Parigi della sua Francia contro l’Italia, nazionale contro la quale esordì due anni fa, poco dopo esser stato acquistato dai giallorossi. «Sono successe delle cose – la confessione di Koné da Clairefontaine – ma sono alla Roma. Sono concentrato, abbiamo degli obiettivi. Sono un giocatore della Roma e darò il 100% per questo club».
Il mercato è ormai un ricordo, anche se, soprattutto nelle ultime ore della scorsa sessione, l’addio alla Roma è stato eccome un tema a Trigoria. Sin dai primi giorni di mercato il suo nome era il primo nella lista dei possibili sacrificati della rosa giallorossa per il Fair Play Finanziario. Il grande Mondiale con les Blues ha fatto il resto, facendo impennare il valore di mercato di Manu oltre i 50 milioni. Ma di proposte concrete, a parte sondaggi sparsi dalla Premier di squadre come Chelsea, Arsenal e Manchester United, non ne sono arrivati, fino all’ultimo giorno della finestra di trattative. Da Londra, infatti, con Enzo Fernandez in partenza, è partito un assalto che ha messo davvero in difficoltà la proprietà.
Nessuna offerta ufficiale recapitata a Trigoria, ma un tentativo molto concreto da parte del Chelsea, che ha trovato la forte opposizione della Roma e del suo allenatore, che ritiene il francese uomo-chiave del suo scacchiere. Una situazione vissuta serenamente dal giocatore, che alla Roma ha trovato una piazza ideale dove far sbocciare definitivamente il suo talento. Dall’amore dei tifosi alla grande considerazione dapprima di De Rossi, che lo volle fortemente nell’estate del 2024, e poi di Ranieri e Gasperini, che ne hanno fatto una roccia del centrocampo giallorosso.
In questo inizio di campionato, quel valore già cresciuto negli Stati Uniti, se possibile è ancora aumentato, soprattutto dopo la doppietta contro l’Inter che un anno fa aveva provato forse ancora più del Chelsea a prenderlo. Ormai titolare stabile anche per il nuovo ct Zidane, domani Koné sfiderà la «sua» Italia, realtà che ormai conosce da un paio d’anni e che, ironia della sorte, come detto fu la sua prima avversaria con la maglia transalpina.
E che affronterà per la terza volta in carriera, che ne fa l’avversario più affrontato insieme al Belgio, anche se tre giorni fa ha trascorso praticamente tutta la gara in panchina, entrando per i minuti di recupero. «Ci sono molti sfottò, essendo un giocatore della Roma. Loro hanno voglia di vincere, è una partita importante, sono in ricostruzione e attraversano un momento complicato. Abbiamo l’allenamento questo pomeriggio ma partiremo con la stessa dinamica per lavorare sulle due partite in arrivo». Così rispetto al match di domani. Importante, sì, ma Gasp a Trigoria lo aspetta a braccia aperte.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











