l mercato può aspettare. Anche se il suo nome è da mesi nella lista dei desideri dell’Inter, Manu Koné allontana le sirene: nel futuro del francese resta la Roma, nel presente c’è il Mondiale. Ieri dopo una domanda in inglese sull’interessamento dei nerazzurri, Manu ha chiesto la traduzione in francese («Voglio capire bene» ha detto, anche se aveva compreso perfettamente di che cosa si parlasse), poi ha cercato di spegnere l’incendio rimandando l’appuntamento a dopo la fine della Coppa del Mondo, che spera di vincere fin da bambino.
Koné, in Italia si parla molto di un suo possibile trasferimento all’Inter. Queste voci la disturbano o la motivano? «Sinceramente in questo momento penso soltanto alla Coppa del Mondo. È la mia prima grande competizione internazionale, un torneo che ho sempre sognato di disputare. Voglio restare concentrato esclusivamente su questo. Del futuro parleremo dopo il Mondiale e vedremo che cosa accadrà».
Durante le qualificazioni ha giocato quattro partite su sei e ha dimostrato di essere importante. Che ruolo pensa di avere in questa Francia? «Il mio obiettivo è essere sempre pronto per il ct e per la squadra. Nelle qualificazioni ho giocato parecchio, è vero, ma oggi abbiamo un gruppo pieno di grandi calciatori. Ci saranno molte partite e spero naturalmente di giocare il più possibile, ma la priorità è essere utile».
Nel 2026 ha avuto due infortuni muscolari. Ha avuto paura di perdere il Mondiale? «Sì, ho avuto due problemi agli ischiocrurali che hanno rallentato il finale della mia stagione con la Roma e quando si avvicina una competizione come il Mondiale, è normale preoccuparsi. Ho però mantenuto la fiducia in me stesso e nel lavoro che stavo facendo. Mi sono detto che, se avessi fatto tutto nel modo giusto, sarei tornato in tempo. Alla fine per fortuna è andata bene».
FONTE: La Gazzetta dello Sport – A. Ramazzotti











