Al Fulvio Bernardini il tempo scorre in modo diverso. Fuori, il mondo del calcio corre veloce, trascinato dalle nazionali e dai riflettori internazionali, dentro, invece, si combatte una partita più silenziosa ma altrettanto decisiva. È quella degli infortunati, di chi stringe i denti lontano dal campo per tomare a sentirsi protagonista. E tra questi ci sono Matias Soulé e Manu Koné, simboli di una Roma che non vuole arrendersi nemmeno quando la sorte si mette di traverso. L’argentino è pronto a rientrare con l’Inter dopo uno stop di un mese. Koné Invece lavora per esserci il 25 aprile, quando il destino gli rimetterà davanti proprio il Bologna contro cui si è infortunato in Europa League. Sotto lo sguardo attento di Gasperini, il recupero diventa una corsa contro il tempo, ma senza scorciatole. Ogni passo è calibrato, ogni sensazione monitorata. Perché la fretta, in questi casi, è la peggior nemica.
FONTE: Il Corriere dello Sport











