C’è anche chi ha resistito all’appeal irripetibili di un invito che mai più tornerà indietro. Perché quando Lionel Messi ti invita a partecipare – seppur non dal campo – alla sua gara d’addio alla nazionale albiceleste, sei consapevole che sia una proposta con una precisa scadenza, oltre la quale il lasciato sarà perduto per sempre. Senza dubbio dispiacerà a Paulo Dybala e Nahuel Molina non partecipare al saluto commosso del popolo argentino al calciatore, dopo Maradona, (…) , ma sono pienamente consapevoli del momento che la Roma sta vivendo, di quanto, dal punto di vista logistico, sarebbe stato scomodo e faticoso andare e tornare dall’Argentina a pochi giorni dalla trasferta di Como.
Ci fosse stato un margine più ampio senza dubbio sarebbero partiti, nessuno da Trigoria si sarebbe opposto, pienamente consapevoli della portata dell’evento. Ma in questo caso tutti hanno pensato al bene primario, la Roma, e nessuno è rimasto deluso. La mossa del club di dare una linea precisa alla vicenda è servita a tutelare l’immagine pubblica dei due calciatori e proteggere Gasperini da ipotetiche accuse di veti e dinieghi. Una strategia comunicativa che non nasconde frizioni o vedute opposte, tutt’altro. Sancisce per l’ennesima volte negli ultimi mesi una compattezza, dentro e fuori dal campo, che è il manifesto della squadra ogni volta che scende sul terreno di gioco. Unità d’intenti, volontà allineate, ambizione rinnovata: con queste linee guida la Roma non perde tempo, lavora al massimo tra le mura di Trigoria, continuando a spingere in direzione Como, in attesa di riabbacciare tutti. (…) .
FONTE: Il Romanista – A. Di Carlo











