Le sorprese arrivano senza bussare. Si alzano dalla panchina e all’improvviso cambiano tutto. Robinio Vaz lo ha fatto: fino a una settimana fa era un oggetto misterioso, giovedì contro il Bologna ha fatto capire perché è costato 25 milioni, ieri contro il Lecce ha dimostrato di valerli. Ha portato in campo, da quando è entrato al 6′ del secondo tempo, energia, giocate e il gol che vale l’aggancio alla Juve al 5° posto a 3 punti dal Como. Gasperini non ha potuto celebrarlo: a fine partita non ha parlato per un improvviso e misterioso abbassamento di voce.
Vaz ha rotto la monotonia di una Roma mono passo, e riuscito a togliere Malen dalla solitudine, a tutti serve una spalla su cui appoggiarsi. Soli mai, o mai più. Dal suo ingresso la Roma ha ritrovato vita, si è liberata dalle scorie dell’Europa League. Ha esaltato compagni come Hermoso, bravo con l’assist e bravissimo a salvare sulla linea il colpo di testa di Pierotti a botta sicura. Ed è arrivato un successo che può ridare speranze di Champions. Speranze che arrivano così, all’improvviso.
FONTE: La Repubblica











