Matias Soulé è tornato ad allenarsi con il gruppo, e già questa, per la Roma, è una notizia. L’argentino ieri ha ripreso regolarmente il lavoro con i compagni, riaccendendo una speranza che a Trigoria si erano quasi abituati a tenere sospesa: averlo a disposizione per la trasferta di Milano contro l’Inter il prossimo 5 aprile. Soulé manca da oltre un mese, dall’ultima apparizione opaca del Maradona contro il Napoli, il 15 febbraio, e da allora la Roma ha perso uno dei pochi giocatori capaci di accendere la manovra offensiva.
Non è un caso che l’assenza dell’argentino si sia fatta sentire anche nei risultati. Senza Soulé, e prima ancora che Malen cambiasse gli equilibri offensivi, la squadra ha perso imprevedibilità, peso tecnico, soluzioni nell’uno contro uno.
Fino a quel momento, del resto, era stato lui il miglior marcatore stagionale della Roma. La buona notizia, però, non va confusa con una certezza. La pubalgia, più di altri infortuni, non offre quasi mai tempi lineari. Non è una questione di guarigione netta, è una patologia che si gestisce giorno per giorno. Per questo i prossimi allenamenti saranno decisivi. Se Soulé reagirà bene, senza fastidi né ricadute, allora la Roma potrà davvero alzare il ritmo del suo reinserimento e provare a portarlo in condizione per la trasferta di Milano. Se invece dovessero riaffacciarsi dolore o rigidità, lo staff medico e tecnico sceglierà inevitabilmente una linea più cauta, rinviando il rientro pieno per evitare di riaprire tutto da capo. Evitando nuovi casi Koné.
FONTE: La Repubblica










