Mille giorni senza gol in campionato, poi una doppietta da impazzire. Leonardo Balerdi si è preso la scena al Maradona, ha firmato un pareggio d’oro per la Roma ed è diventato l’uomo della provvidenza. Due reti per riprendere un Napoli passato sempre in vantaggio e sempre recuperato, in una notte speciale per un argentino come lui. L’ultima esultanza in campionato risaliva al 27 gennaio 2024: mille giorni dopo, il difensore ha deciso di fare le cose in grande.
(… ) Prima della sfida, Balerdi aveva segnato appena 6 gol in 221 presenze in carriera: quattro in campionato, uno in Champions League e uno, quello più recente della scorsa stagione, in Coppa di Francia. Una doppietta che ha fatto il giro del mondo, dall’Italia alla Francia fino all’Argentina, dove il ct Scaloni è pronto a riconvocarlo per la sosta di novembre. Il primo gol è un sinistro letale da un metro, sfruttando l’assist di faccia del connazionale Castro. Il secondo, un colpo di testa perfetto sul cross di Wesley, con la sfera entrata e subito uscita dopo aver colpito il sostegno interno e che dalla tv ha dato l’effetto ottico del pallone ancora in gioco. Un episodio al cardiopalma, degno di una partita pazza e piena di emozioni.
(…). Ma l’impresa ha anche un valore storico: una doppietta a Napoli in campionato, qualcosa che tra i difensori della Roma era riuscito soltanto all’indimenticabile Agostino Di Bartolomei il 20 febbraio del 1983. Entrato a 32 minuti dalla fine, Balerdi ha offerto una prestazione totale, con due gol, due contrasti vinti, una respinta, quattro duelli conquistati, il 100% di precisione nei passaggi nella trequarti avversaria e due grandi occasioni create. Un giocatore d’esperienza e leadership, come sottolineato da Gasperini. Un colpo anche per il direttore sportivo D’Amico, che lo ha portato a Roma in prestito per un milione, con obbligo condizionato di riscatto a 16 milioni. Un rinforzo per la difesa che, (…), ha dimostrato di poter fare la differenza anche in attacco.
(…). «Non sono solito segnare, quindi questi gol valgono ancora di più – ha scherzato Balerdi -. Ma adesso sto imparando anche questo, vedendo Mancini, Hermoso, ma soprattutto grazie al mister». Il gioco di Gasperini lo aiuta: «Il tecnico mi dà più libertà, mi dice di salire e di provare a segnare. Sono felice di poterlo fare».
L’argentino si è ambientato alla grande: «Mi sono inserito perfettamente nel gruppo, sento di stare qui già da due o tre anni. E questo mi dà la forza di giocare come sto facendo». Resta il rammarico per la vittoria sfumata: «Contro il Napoli volevamo vincere, dobbiamo accontentarci di un punto». Intanto al Maradona è nato un nuovo difensore goleador: la Roma si gode la sua certezza in più.
FONTE: Il Corriere dello Sport- J. Aliprandi











