Una “partita pessima” per chiudere il ritiro Oltremanica. La Roma perde 3-0 contro il Brighton – gol di Rutter e doppietta di Ayari – con una prestazione che certamente non rende felice Gasperini. Una difesa svagata e sempre in ritardo, talmente tanto da farlo imbestialire con la volontà di cambiarli tutti nella ripresa, uno Svilar non impeccabile e un attacco ancora pesante nel far girare la palla alla giusta velocità.
Tutti ingredienti visti in campo contro la squadra inglese, che però non fanno scattare l’allarme nella testa del tecnico a due settimane dall’esordio in campionato contro la Fiorentina: “Abbiamo fatto una brutta prestazione. Ma per il resto abbiamo lavorato abbastanza bene in questa settimana di ritiro. Abbiamo sicuramente delle difficoltà a cui pensiamo di poter rimediare nelle prossime settimane. Siamo stati proprio slegati come squadra, sicuramente non con la concentrazione giusta”.
Nella sua analisi Gasp vede un gruppo che non ha ancora ritrovato lo spirito e la ferocia visti lo scorso anno per arrivare al terzo posto: “E come se questa squadra faticasse a riattaccare la spina, magari perdendo queste partite riesci a farlo”. Il tema caldo, come sempre, è il mercato. “A questo punto – non nasconde le proprie perplessità nel parlare dopo il vertice con la dirigenza – pensavo di essere un po’ più avanti, ma vale per tutte le società. Noi non riusciamo a fare mercato perché abbiamo pochi giocatori. Come sempre le date del mercato sono sbagliate, visto che la preparazione è iniziata da un mese e poi si decide tutto nei quindici giorni finali di agosto”.
Gasperini entra nel dettaglio di ciò che è stato fatto e di ciò che bisogna ancora fare in meno di un mese: “Non so se siamo più forti dello scorso anno. Abbiamo sostituito Celik con Molina, che vedremo martedì (giorno della ripresa degli allenamenti, ndr) e Dovbyk con Castro, che è stata una bella operazione. Poi e arrivato Koulierakis, che mi sembra interessante, a completare la difesa. Se si fa il conto numericamente mi sembra che ci sia ancora bisogno di qualcosa. Su chi andare e su come chiudere dipenderà un po’ da ciò che accadrà. Ci sono sicuramente delle buone possibilità sul mercato. D’Amico sta cercando e sta trattando giocatori molto giovani, pero anche molto importanti”.
Rispedita al mittente la domanda sulle cessioni: “Adesso abbiamo un amministratore delegato (Galantic, ndr), dovrete fare a lui queste domande di mercato e su quello che può fare e può non fare la Roma come numeri e possibilità”. Molto giovani e molto importanti: è questo l’identikit svelato dal tecnico sui futuri acquisti. Un input già chiaro vedendo le operazioni portate a termine nelle scorse settimane e anche quelle stumate, con il solo Molina (preso a 13 milioni più 4 di bonus) che si avvicina ai 30 anni di età. Il principale buco da riempire è quello dell’esterno offensivo di piede destro, ruolo in cui Nusa è il preferito – ma è anche un’operazione complicatissima – e si attendono altri test per capire le condizioni di Fofana, sul quale ci sono dubbi dopo i problemi alla caviglia.
Sull’altra fascia il nome in cima alla lista è quello di Endrick: se il Real Madrid e il giocatore apriranno all’uscita a Trigoria si farà il possibile per completare l’operazione. Come vice-Wesley il profilo individuato è quello di Cacciamani, un altro giovane importante. Ma serve che il Torino abbassi le pretese.
FONTE: Il Tempo – F. Biafora











