Quello di Ferguson è un ormai un caso internazionale. Il centravanti che la Roma la scorsa estate ha preso in prestito dal Brighton, con un’opzione di riscatto che non verrà esercitata visto il prezzo elevato (35 milioni), continua a essere un oggetto del mistero a livello tecnico e clinico. Anche ieri l’attaccante ha lavorato a parte per quel fastidio alla caviglia che da settimane non sembra dargli tregua. Da inizio stagione ha infatti riportato quattro diverse contusioni – tre alla stessa caviglia -, l’ultima delle quali a fine gennaio, (…).
Ferguson ha già saltato 11 gare per infortunio in questa stagione, altre 22 le ha disputate ma solamente in rare occasioni ha lasciato il segno, prendendosi più rimproveri che complimenti dal suo allenatore, (…). «Ho parlato con lui, ci sta mettendo più del previsto a tornare – ha detto ieri il ct dell’Irlanda, Hallgrimsson – Gasperini è stato duro con lui? Evan è stato soggetto a tanti infortuni e non è sbagliato dirlo. Speriamo che possa tornare in forma, giocare e segnare per la Roma, così da essere pronto per marzo. Il tecnico deve avere buone ragioni per parlare così, magari vuole farlo arrabbiare per motivarlo».
L’Irlanda il 26 marzo giocherà la semifinale playoff in Repubblica Ceca. Molte delle speranze di andare ai Mondiali dell’Eire risiedono nella fase offensiva di una squadra che si aggrappa proprio a Ferguson. Sul tema, di strettissima attualità in Irlanda, è intervenuto anche l’ex calciatore Andy Townsend: «Consiglio a Ferguson di andare al Celtic e seguire le orme di Larsson, lì può fare 30 gol e dimostrare il suo talento. (…)».
FONTE: Il Corriere dello Sport – G. Marota











