Da Old Trafford non si esce vivi. Nemmeno quando domini un tempo chiudendo con un doppio vantaggio che stava più che stretto. La Roma crolla ancora una volta in Champions League, stavolta in casa di uno dei peggiori Manchester United dei tempi recenti. Altro doppio vantaggio dilapidato un po’ per inesperienza un po’ per un arbitro decisamente fuori luogo. Le due facce di una squadra che prima incanta e poi si butta via con troppa facilità. Sembrava davvero la notte dei sogni, ma da Manchester si torna a casa con la valigia piena di incubi.
La sorpresa della serata è tra i pali: Gollini dà forfait e tocca a Vasquez difendere i pali giallorossi. La Roma si presenta a Old Trafford col terzo portiere fino ad un mese fa fuori rosa. Gasperini dà ancora fiducia a Mora e sceglie Rensch sulla fascia. Balerdi dà il cambio a Ndicka. Parte forte la squadra di Gasp che dopo 11′ è già in vantaggio. Mora trova Soulé tutto solo sulla destra con un gran cambio di campo, l’argentino si accentra e fulmina Lammens sul primo palo. Poco dopo si attivano anche i tifosi giallorossi dopo il silenzio del primo quarto d’ora a causa di alcune tensioni fuori dallo stadio e un tifoso arrestato. Passano pochi secondi e un Soulé in stato di grazia si guadagna un rigore per tocco di mano di Heaven. Dal dischetto la solita freddezza di Malen che fa tre passi e spiazza Lammens per il raddoppio.
Al ventesimo altro infortunio per la Roma che perde Rensch e al suo posto entra Lulli. Prima Malen impegna il portiere degli inglesi con un bel tiro dalla distanza, poi è sempre Soulé che si crea lo spazio per calciare da posizione centrale con la palla che va a millimetri dal palo.
Cambio all’intervallo per Gasperini che sceglie i muscoli di Pisilli al posto di Mora. Manzano decide di entrare nel match al 54′ con un rigore generoso concesso per un tocco di Mancini su Cunha che anche dopo diversi replay si fatica a vedere. Bruno Fernandes dal dischetto ma Vasquez è perfetto a dirgli di no respingendo la conclusione del portoghese. Manzano non è contento e decide di far ripetere per l’ingresso in area di Cristante. Stavolta Fernandes realizza. Incredibile subito dopo cosa si divora Mbeumo che pescato da solo fa doppio palo e tiene in vita la Roma. Il Manchester United si fa sentire eccome e la squadra si fa schiacciare rischiando ad ogni folata dei Red Devils. Gasp attinge dalla panchina: dentro Ghilardi e Ndicka e fuori Mancini ed Hermoso. L’ultimo cambio è Castro per Malen.
A otto minuti dalla fine arriva la punizione letale per la Roma: il liscio di Balerdi manda in porta Cunha che batte facilmente Vasquez e regala il pari allo United. Altro errore di Balerdi e altro gol di Cunha che fredda Vasquez sul suo palo. Old Trafford in fiamme e United resuscitato. Nel finale espulso Cunha per un’entrata in ritardo su Balerdi. Roma ancora ko in un palcoscenico importante con una classifica da ipotetici dieci punti adesso ne porta quattro. E dopo Parigi, dove servirà l’impresa quasi impossibile per portare via punti, c’è da fare bottino pieno nelle ultime tre. Vietato abbattersi ora.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











