Chiamatela, se volete, un’idea bellissima. Perché non vi fate ingannare dal primo posto, dall’attacco che segna a ripetizione, da Malen cannoniere e Dybala rifinitore, da Mora che stupisce in rovesciata con l’Under 21 portoghese o da Soulé e Castro convocati con la Seleccion per il saluto a Messi. Gasperini è un martello. E nemmeno in un’occasione di svago, come è stata l’altra sera al Festival di Trento, allenta la presa. «Arriverà un attaccante a gennaio? Bella domanda», risponde il Ceo Galantic. «Bellissima», aggiunge il buon Gian Piero al quale non sembrava vero di poter segnare a porta vuota, nemmeno fosse stato smarcato dalla Joya.
Già, perché a gennaio il cliché non cambia: si riparte. E lo si farà, cercando il fantomatico esterno offensivo. In realtà i calciatori da prendere sarebbero due, perché non va dimenticato l’esterno a tutta fascia e per quello non va escluso che possano riaprirsi i discorsi per Oosterwolde. Ma è il benedetto attaccante di fascia che calamita le attenzioni di D’Amico e della Roma.
Difficile che il raggio d’azione possa andare oltre i calciatori attenzioni, monitorati e trattati già in estate. Dovrebbe materializzarsi un affare alla Malen come accaduto nella passata stagione e ad oggi ancora tutto tace. Per ora, quindi, restano i fantastici quattro, Leweling, Gittens, Luiz Henrique e Endrick, ad animare le riunioni di Trigoria. Soprattutto perché ad oggi, non stanno giocando. Sì avete letto bene, giocano poco o nulla. Gittens, ad esempio, il preferito di Gasperini, non ha ancora mai esordito in Premier.
C’è poi l’eterno indeciso, Leweling. Qualche minuto in più lo ha racimolato rispetto a Gittens (146 minuti divisi tra 4 giornate di Bundesliga, una gara di Coppa di Germania e un’altra di Champions) ma non è mai partito titolare nello Stoccarda e ad oggi ha una posizione defilata nella rosa allenata da Hoeness. Come se non bastasse, questa fase critica nel club l’ha pagata anche in Nazionale non riuscendo a entrare nella prima lista di ben 44 convocati del nuovo ct Klopp.
C’è poi il tandem brasiliano: Luiz Adriano e Endrick. Il primo è rimasto in Russia per questioni burocratiche che hanno rallentato il possibile esito positivo della trattativa con la Roma e ha perso la nazionale brasiliana.
Difficile che a gennaio la trattativa possa riaprirsi. Il secondo, coccolato e bloccato da Mourinho in estate, è letteralmente sparito dai radar al Real Madrid con José che dopo averlo celebrato («È un giocatore che mi piace tanto, ha un talento notevole. Ha ricevuto molti contatti da club che lo volevano in prestito o a titolo definitivo, ma io non ho voluto cederlo») pubblicamente gli ha concesso appena 4 minuti tra campionato e Champions. Molto dipenderà dalla sliding-door di novembre, quando la Uefa si pronuncerà sul mancato rispetto del Settlement Agreement.
FONTE: Il Messaggero











