Lo stallo sinistro nel quale da mercoledì è piombata la trattativa per Mora resta tale. Ufficialmente è ancora tutto in gioco, soprattutto quando è in ballo un signore come Mendes che ha fiutato l’affare e guadagnerà soltanto con il trasferimento del calciatore. Tuttavia questo mercato ha insegnato che se le trattative si protraggono, D’Amico può aspettare due, tre, quattro giorni al massimo per poi virare su altri obiettivi
È accaduto già con Tresoldi e Castro, con Read e Molina: plausibile possa succedere anche adesso. Ad oggi l’idea è prendere almeno due elementi (tre dovesse essere ceduto Soulé) che debbono però rientrare nei parametri indicati nella riunione di Hensol dal Ceo Galantic. Tradotto: calciatori che non debbono superare il costo annuo di 10 milioni tra ammortamento, stipendio al lordo e costo del cartellino.
Mora è il profilo perfetto: 2 milioni di stipendio al ragazzo e costo diluito in 5 anni di contratto per un 19enne che al di là della collocazione in campo, è certamente un calciatore di grande talento e futuro. È inevitabile però che a Trigoria (consapevoli che tra l’altro il Galatasaray continua a seguire la vicenda a fari spenti) si stia iniziando a valutare anche altri profili. Alcuni per logica (della serie: piaceva a gennaio, piacerà anche adesso) come Nkunku, che Amorim ha escluso dal progetto tecnico del Milan. L’altro è Fofana. Sul francese si capirà qualcosa in più dopo il doppio confronto tra il Lione e il Fenerbahce, passpartout per la prossima Champions.
Terza opzione Diao del Como: anche lui come Mora rientra nei parametri giallorossi. Ma è un discorso in divenire. Tutto infatti è subordinato a Mora: oggi se ne saprà di più. Se nemmeno in giornata arriverà la svolta, la Roma inevitabilmente virerà su altri obiettivi.
Da Milano continuano ad insistere su una chiusura imminente per Luis Henrique: il profilo piace (anche perché può giocare sia basso che alto e su entrambe le fasce) ma l’intenzione è eventualmente prenderlo in prestito con diritto di riscatto. La prima scelta sarebbe Cacciamani ma la distanza con il Torino non accenna a diminuire: 12 milioni (10+2) la proposta avanza dalla Roma, 20 la richiesta dei granata.
Ultimo, ma non per importanza, è Udogie. L’azzurro vuole tornare in Italia ma il Tottenham non intende regalarlo soprattutto ora che ha ceduto Spence. Operazione che tutta via in questo momento è messa in stand-by. La Roma vuole infatti definire la questione dell’attaccante. Gasp resta in attesa.
FONTE: Il Messaggero











