I giudizi preventivi sono rischiosi. Le bocciature, come pure le promozioni a scatola chiusa, nel calcio funzionano poco. La realtà è che la Roma fa un upgrade, con Bryan Zaragoza. E non perché sia l’esterno che accende le fantasie, chiaro. Ma intorno al suo nome è giusto dire due cose. La prima: Gasperini l’ha visionato e non ha stoppato il suo acquisto, come per esempio successe con diversi nomi accostati ad agosto alla Roma, anzi, l’ha approvato. E l’ha approvato — qui siamo alla seconda cosa — perché Zaragoza in organico prende di fatto il posto di Bailey. Ovvero del nulla dal punto di vista dell’impatto che ha avuto il giamaicano sulla prima parte di stagione. E allora sì, è perforza di cosa un upgrade. Arriva un giocatore di ruolo, che De la Fuente ha chiamato tre volte in nazionale e che ha nel dribbling la dote migliore. (…).
La pista, (…), è dunque confermata: il direttore sportivo Massara la portava avanti da giorni, parallelamente ad altri discorsi. Uno degli ultimi affrontati è stato quello di Nkunku. Anche il francese aveva (ha ancora) il gradimento di Gasperini, che pur di averlo (in coppia con Zaragoza) rinuncerebbe a Ferguson. L’idea di prendere l’attaccante del Milan insieme con lo spagnolo era un piano che stuzzicava tutti, a Trigoria. E che ieri è stato riaffrontato in un vertice tra Massara, Ranieri, lo stesso Gasperini e Ryan Friedkin collegato da remoto.
(…). Ecco perché, salvo colpi di scena, il mercato della Roma potrebbe chiudersi con Zaragoza, pronto a sbarcare nelle prossime ore: 2 milioni di prestito oneroso e riscatto a 13 le cifre di un affare che coinvolge Bayern (proprietario del cartellino) e Celta Vigo (che non l’ha convocato per la gara di oggi col Getafe). Il riscatto potrebbe diventare obbligatorio in caso di due condizioni contemporanee: qualificazione Champions e il 70% delle presenze da almeno 45 minuti.
Ma chi è Zaragoza? Fisico alla Papu Gomez, stile alla Francisco Coinceçao, è un 2001 cresciuto nel settore giovanile del Granada. Gasperini lo ha promosso al video a metà gennaio. Ala sinistra e di piede destro, veloce e abile nell’uno contro uno: sono le caratteristiche che chiedeva l’allenatore, anche se non è certo l’acquisto «alla Malen» come avrebbe voluto Gasp. È leggero, 61 chili, e piccoletto, 164 centimetri. Del fisico sfrutta l’agilità per puntare l’uomo e l’abilità nei dribbling. Nella Liga della stagione scorsa — (…) — è stato tra i migliori per cross e assist, al top proprio nei dribbling. Pochi gol: 22 in 167 match. Il Bayern
lo scelse a inizio 2024 per sostituire l’infortunato Coman. Nella nazionale spagnola ha giocato tre spezzoni e segnato una rete decisiva (…) alla Svizzera in Nations League. (…).
FONTE: Il Corriere della Sera – D. Stoppini / U. Trani











