Insomma, il periodo non è felicissimo sotto l’aspetto fisico, e arriva in una fase già decisiva della Champions (…). E’ già tempo di calcoli, che la Roma non può più fare, visto il solo punto conquistato poco più di un mese fa a Istanbul contro il Fenerbahce. C’è lo Slovan stasera, un avversario di livello più basso dei due affrontati in precedenza: serve la prestazione e il risultato.
L’unica trappola, come avviene in questi casi, è nel sottovalutare l’avversario. «Affrontiamo una squadra sicuramente dinamica, preparata sotto l’aspetto atletico. Nel panorama Champions non è di prima fascia, ma come tutte queste gare, me l’aspetto con alta percentuale di difficoltà. Non sottovaluteremo l’avversario perché abbiamo bisogno di vincere per provare ad andare avanti. Per quello che sono stati questi anni si è sempre girato intorno ai dieci punti per qualificarsi. Dobbiamo iniziare a vincere in casa, l’obiettivo è stare dentro le prime ventiquattro». Obiettivo: superare almeno Slovan, Lille e Sporting Lisbona all’Olimpico. Stasera torna Malen, non c’è Dybala, Soulé dovrà fare gli straordinari. Castro? Non è ancora il suo momento, non lo vedremo al fianco di Donyell, almeno nell’undici titolare.
«Castro ha fatto un gran gol l’altra sera. Per caratteristiche potrebbe essere la partita per vederli insieme ma non so se dall’inizio o in corso. Non voglio snaturare le geometrie e gli schemi di una squadra che sta facendo gol e creando tanto solamente per farli giocare insieme. C’è un reparto che funziona, con caratteristiche diverse e quindi va bene così. Non ho la necessità di cercare altre soluzioni. Poi però può essere perché è il tipo di partita che può prestarsi a questo».
Ci sarà de gestire le forze, il tour de force è cominciato da un po’ e la Roma ha dimostrato, come spesso riferisce il tecnico, di essere corta. «Questo è l’aspetto un po’ più delicato perché giocare a Como e poi col Real Madrid sono partite che si preparano da sole, giocare con il Genoa dopo quello che è successo col Madrid è sicuramente più facile di questa partita. Io ho fiducia in tutta la rosa che ho a disposizione».
Nel gruppone c’è un certo Lulli, (…). «Lo avevo già notato l’anno scorso e lo avevo aggregato agli allenamenti della prima squadra. Ha caratteristiche atletiche di alto livello. I giocatori ti colpiscono quando c’è una caratteristiche sopra la media. La sua resistenza e la sua velocità sono sempre state di assoluto livello rispetto alla media e rispetto alla Serie A. E’ un ragazzo umile, che ha voglia di crescere e migliorarsi. Deve lavorare sotto l’aspetto tecnico e tattico. Ha molte cose su cui deve crescere ma ha caratteristiche sopra la media».
FONTE: Il Messaggero – A. Angeloni











