Nei documenti depositati in Campidoglio, la As Roma lo chiama l’Arcipelago Verde. Sarà più grande di Villa Celimontana il parco che sorgerà a Pietralata, nell’area di insediamento del nuovo stadio della Roma. La conferenza dei servizi si è aperta a fine luglio e ora si procede con un altro passo in avanti: c’è la richiesta di nullaosta idrogeologico e l’autorizzazione «allo sradicamento di piante e ceppaie per l’esecuzione di attività propedeutiche al Nuovo Stadio della Roma», cioè la trasformazione delle aree boscate per avviare i test sul suolo e le indagini archeologiche. La richiesta andrà dritta anche in Regione Lazio.
L’idea è ricostituire una superficie boscata equivalente all’area di circa 5.000 metri quadrati, oggi occupata da vegetazione, e che sarà interessata da interventi propedeutici, cioè quelli eseguiti prima dei cantieri veri e propri. Parliamo di una zona nel Municipio IV, nei pressi della stazione Tiburtina, delimitata a nord da via Monti Tiburtini, da via Tiburtina a sud, da via Monti di Pietralata a ovest e da via dei Durantini a est. Nelle 70 pagine di relazione geologica per l’istanza del nullaosta firmate dalla società, dedicate solo a questa piccola area, si mette nero su bianco che non ci sono condizioni di criticità sotto il profilo idrogeologico, né dal punto di vista geomorfologico e della stabilità.
Dunque, niente vacanze per il nuovo stadio della Roma. Si va avanti e la richiesta per il nullaosta idrogeologico arrivata i primi giorni di agosto sulla scrivania della Responsabile del procedimento Enrica De Paulis rispetta la legge forestale che disciplina la procedura di autorizzazione per la trasformazione di questo tipo di terreni. Secondo step: le indagini archeologiche e le verifiche geotecniche. Questa richiesta è una tappa intermedia che prelude agli scavi operativi.
Nel frattempo, il sindaco di Roma Gualtieri e il presidente della Regione Francesco Rocca sono stati nominati subcommissari del Commissario straordinario Massimo Sessa per la realizzazione dell’impianto. Oltre 60.000 posti, 27 ettari totali con oltre 11 dedicati ad aree verdi e forestazione. Oltre agli interventi di compensazione nasceranno, infatti, due grandi parchi pubblici. Timing: l’obiettivo è concludere la Conferenza dei servizi entro settembre. Successivamente la Roma presenterà il progetto esecutivo, poi partiranno le gare e, se tutto procederà secondo il cronoprogramma, i lavori potranno iniziare nella primavera del 2027.
FONTE: Il Messaggero











