L’ufficialità dovrebbe arrivare oggi, ma alla fine Jayden Oosterwolde dovrebbe avercela fatta. E oggi, appunto, la Roma lo ufficializzerà come quinto acquisto estivo da mettere a disposizione di Gian Piero Gasperini. A meno di clamorosi colpi di scena, ovviamente, che poi sarebbero eventualmente legati ad un rifiuto (difficile che ci sia) da parte del Fenerbahçe.
Già, perché il supplemento di visite mediche voluto dalla Roma nella giornata di ieri ha portato anche al cambiamento delle condizioni contrattuali per l’eventuale riscatto del giocatore. Roma e Fenerbahçe ne hanno parlato fino a ieri sera tardi, ma alla fine dovrebbero aver trovato la quadratura del cerchio.
Oosterwolde si era infortunato nella gara disputata dal Fenerbahçe contro lo Sturm Graz, sempre in Champions, partita dove ha lasciato il campo dopo appena mezzora a causa di una lesione muscolare al bicipite femorale. La Roma si è fatta ovviamente mandare tutta la documentazione clinica (in particolare le ecografie della lesione), ma quando il difensore olandese si è trovato a fare le visite mediche al Campus Biomedico di Trigoria il problema è apparso subito più grave di quanto previsto.
Alla fine è arrivato l’okay, anche se sembra che i tempi di recupero dall’infortunio siano più lunghi di quanto paventato inizialmente. Ed allora Tony D’Amico ha ripreso in mano l’accordo con il Fenerbahçe, che inizialmente prevedeva un prestito oneroso a 1,5 milioni più un diritto di riscatto che diventa obbligo dopo 20 presenze da almeno 45 minuti ciascuna. Inizialmente la Roma ha provato a percorrere la strada del prestito secco, per non avere le mani legate in caso di ulteriori problematiche fisiche. Dietro però il rifiuto netto da parte del club turco, D’Amico è tornato al primo architrave dell’accordo, aumentando però il numero delle presenze. Che ora per far scattare l’obbligo del riscatto balla tra le 25 e le 30 (di questo le due società hanno parlato ieri fino a tarda sera). Insomma, per oggi si aspetta il sì definitivo. E con lui anche l’ufficialità.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











