Adesso sì, è la Roma di Gasperini. Nessun refuso, solo la constatazione di come dopo un anno di rodaggio ad alti livelli, in questo avvio di stagione il motore a Trigoria ha cominciato a viaggiare con i giri giusti, quelli delle squadre allenate dal tecnico di Grugliasco. Lo raccontano i numeri di questo primo spezzone di campionato, che la Roma ha chiuso da prima in classifica, in coabitazione con l’Inter e la Lazio, dopo quattro vittorie e un pareggio, ottenuto proprio contro i nerazzurri scudettati.
Anche la serie A 2025/26 vide un avvio importante da parte dei giallorossi, in grado di racimolare nei primi 5 turni 12 punti. Un anno più tardi, a parità di giornate, la Roma ha salito un gradino, arrivando alla sosta a quota 13 punti. Il coefficiente di difficoltà dei due avvii, però, è diverso. Dodici mesi fa il calendario mise di fronte Bologna, Pisa, Torino, Lazio e Verona. In questa fine d’estate, invece, prima del pari contro l’Inter i giallorossi hanno battuto: Fiorentina, Lecce, Atalanta e Torino, unica costante rispetto a un anno fa.
Oggi l’attacco guidato da Malen, che ieri è stato premiato miglior giocatore di settembre dalla serie A, segna quasi tre volte tanto. I gol all’attivo dopo 5 turni sono 14 e la squadra di Gasperini ha segnato almeno due volte ogni 90′. Merito del centravanti olandese arrivato già a 6 reti, ma non solo. La Roma, come squadra, produce molto di più e le conclusioni verso la porta avversarie in questo avvio sono aumentate di oltre il il 50% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, passando da 63 a 99 tiri. Il primo tiro giallorosso a a Como, domenica prossima, sarà già il centesimo del campionato romanista. Merito di una pericolosità costante, manifestata soprattutto contro l’Atalanta, quando le conclusioni verso Carnesecchi toccarono quota 35.
FONTE: Il Corriere della Sera











