Ci risiamo. L’appunta-mento è per il pomeriggio. Gli occhi di tutti o quasi saranno per Dybala. Come sta Paulo? È la domanda alla quale nessuno a Trigoria sa dare una risposta certa. Perché tutto, come al solito, dipende dalle sensazioni dell’argentino. La settimana scorsa, ad esempio, si era allenato regolarmente per poi avvertire nuovamente dolore al ginocchio nella rifinitura di sabato. La Joya convive con un’infiammazione all’arto, nella parte della capsula laterale e questo gli provoca fastidio nei cambi di direzione.
Dopo gli esami effettuati il 30 gennaio, Dybala è rimasto a riposo sia contro il Panathinaikos (presenza d’ufficio in panchina) in Europa League, che nelle tre gare di campionato contro Udinese, Cagliari e Napoli per sottoporsi, dopo il nuovo stop, ad una nuova risonanza magnetica che ha escluso complicazioni. Siamo quindi al punto di partenza: è Paulo a vagliare, valutare e decidere. Gasperini non può far altro che attendere. Il mantra è sempre valido: «Se sta bene, gioca».
Se il presente è privo di certezze, figuriamoci il futuro. Massara, chiamato in causa nel pre-gara di domenica al Maradona, ha detto molto per far capire poco: «È un calciatore speciale e differente. Possiede una qualità assoluta e questo in Serie A fa una differenza molto grande. Ha avuto un nuovo problema inatteso ma questo non incide affatto sulle discussioni che avremo con lui in sede di rinnovo contrattuale». Parole che sembrano volte a prendere tempo che confermano comunque il fatto che ad oggi, 18 febbraio, le parti non si sono mai messe sedute a tavolino per parlarne.
FONTE: Il Messaggero











