vuole accontentarsi: per l’attacco chiede anche Joshua Zirkzee. L’allenatore della Roma, per uscire dal silenzio nervoso (e rumoroso) degli ultimi giorni, pretende dalla proprietà delle rassicurazioni concrete. Non solo per il mercato invernale – dopo il vertice con il vicepresidente Ryan Friedkin e il senior advisor Claudio Ranieri, si è concretizzato lo sprint per Giacomo Raspadori– ma soprattutto per la prossima stagione. Gasperini cerca delle garanzie sul progetto giallorosso. In sintesi: l’obiettivo della sostenibilità economica non deve compromettere quello dei risultati sportivi.
Dopo il vertice del 7 gennaio, ieri a Trigoria è andato in scena un altro confronto: il tecnico ha parlato con il direttore sportivo Frederic Massara per tracciare la strategia definitiva verso la conclusione del mercato invernale. Perché Raspadori non basta. Da solo, in un reparto che già fatica terribilmente a segnare, l’azzurro non sposterebbe gli equilibri. Gasperini l’ha capito e preme ancora per Zirkzee, il centravanti del Manchester United che ha manifestato la volontà di cambiare aria, direzione Trigoria.
Massara sta lavorando per trovare un’intesa sul prestito, con l’eventuale riscatto fissato a circa 40 milioni, uno sforzo economico importante. Si sta valutando anche i profili di Giovane (Verona) e Gudmundsson (Fiorentina). Non solo attacco, perché Gasperini cerca stabilità pure in difesa. L’assenza di Ndicka – in coppa d’Africa – ha scoperto i punti critici del reparto. Per colmarli, la Roma pensa concretamente a Dragusin, ex centrale – tra le altre – di Juventus e Genoa.
FONTE: La Repubblica











