Per Greenwood e il momento dello sprint. Per battere la concorrenza del Fenerbahce la Roma prepara la sua prima, vera offerta ufficiale al Marsiglia. Il tempo stringe, perchĂ© i turchi hanno messo sul piatto 40 milioni di euro per il trasferimento e almeno 7 per l’ingaggio dell’attaccante, che in queste ore ha manifestato il suo interesse per la destinazione. Ma il dialogo con la Roma prosegue, complice pure la vicinanza tra i club dopo l’affare Robinio Vaz. Lo stesso Greenwood, contattato a piĂą riprese dal tecnico Gian Piero Gasperini, aveva dato il suo via libera. Il direttore sportivo Tony D’Amico, nei prossimi giorni, cercherĂ quindi di convincere il Marsiglia. L’offerta turca può essere replicata ma il nodo rischia ora di aggrovigliarsi. PerchĂ© bisognerĂ pareggiare anche l’offerta dello stipendio. La Roma non vorrebbe spingersi oltre i 5 milioni d’ingaggio, ma l’inserimento del Fenerbahce nella trattativa ha stravolto i piani: bisogna giocare al rialzo. E Trigoria può farlo, almeno per ora. PerchĂ© le mancate plusvalenze, richieste dall’UEFA entro il 30 giugno, non fermeranno il mercato in entrata.
La Roma, dal canto suo, conta di poter chiudere alcune operazioni minori, legate ai profili dei giovani Mannini e Cherubini, e poi concentrarsi sulla cessione di uno dei big. In sostanza, il piano acquisti della Roma può cominciare senza intoppi. E D’Amico è pronto a soddisfare da subito le richieste di Gasperini, che di aspettare non ha molta voglia. Il tecnico, durante il primo incontro operativo con il ds, era stato chiaro: per rinforzare la squadra bisogna partire dall’attacco. La soluzione? Nella testa di Gasp c’è solo Greenwood. Come un’ossessione, quasi un remake del sogno proibito dell’estate scorsa: Jadon Sancho. Ma stavolta le premesse sono diverse. L’allenatore, negli ultimi vertici con la proprietĂ , ha ricevuto alcune rassicurazioni. Tra queste, la garanzia di essere ascoltato di piĂą nella costruzione della rosa: “Ho dato massima libertĂ , accettando nomi che non conoscevo”, si lamentava Gasperini dopo lo scontro con l’ex senior advisor Claudio Ranieri. Un errore che il tecnico non vuole ripetere: le mosse di D’Amico saranno la materializzazione del suo pensiero.
FONTE: La Repubblica











