
C’E’ PURE DI PEGGIO – E c’è pure di peggio nel mondo: come la partita non ancora giocata (né giocabile a breve termine) fra Boca e River a Buenos Aires con scene, se non di guerra, almeno di guerriglia.
E FU SUBITO CLAUDIO – Anche in Premier il cambio di manico funziona: arriva Ranieri, scrittore di favole, e il Fulham vince immediatamente contro il Southampton, nel giorno in cui Sarri perde la prima.
IL SORPASSO – Il Parma di Gervinho, detto Mocho per la non chioma ai tempi giallorossi, sorpassa la Roma di Schick, che non è l’unico responsabile (ce n’è ovunque: sulla fascia, in difesa, a centrocampo, in panchina e alle scrivanie), anche se il web impietoso lancia con i suoi haters un aridatece Iturbe e i Maneskin proclamano Totti torna in campo. So’ tornati i tempi cupi? Se Roma piange, Madrid non ride: e domani sera s’incrociano.
TUTTO NERO – È davvero così all black, tutto nero per il rugby azzurro? Sessantasei a tre, All Blacks-Italia, è sconfortante. Non basta lo spavento da Haka, il canto neozelandese, a spiegarlo. A proposito: a Udine qualcuno intonò la Haka?
SCORDARELLI – Chi ha dimenticato di invitare Jury Chechi alla festa per i 150 anni della ginnastica italiana? Presidenti e onorevoli si stringevano le mani (scriveva Trilussa a proposito del dopo guerra: se vedranno li sovrani che se scambiano la stima, boni amichi più de prima, so cuggini e tra parenti nun se fanno complimenti) e Jury commentava da lontano arrivederci tra 150 anni. Ma forse è solo una questione di account Ci sono volte in cui gli account non tornano.










