Ha trasformato la sua villa di Casal Palocco in un centro di specializzazione diagnostica: tra macchinari e strumenti di ultima generazione. Soulé, forse temendo che il periodo di obbligato riposo lo avrebbe già costretto, non ha voluto perdere tempo. Da febbraio ad aprile l’argentino è rimasto fermo 50 giorni con l’obiettivo di curare una dolorosa pubalgia. Ad un certo punto ha dovuto alzare bandiera bianca.
Così ha diviso le sue giornate tra il lavoro a Trigoria con i fisioterapisti a quello casalingo coordinato dal preparatore personale Viggiano. Soulé si è allenato tra le sei e le sette ore al giorno districandosi tra una camera iperbarica, una pompa diamagnetica per ridurre l’edema osseo al pube e degli esercizi di pilates. Rigenerato. In pochi allenamenti ha perso peso e riacquistato lo sprint giusto, da quel momento è tornato ad essere un punto fermo per Gasp.
FONTE: Il Corriere dello Sport











