In quel labbro piegato a trattenere l’emozione c’è l’immagine piĂą autentica di un dirigente che non ha mai smesso di amare la Roma. Come se fosse ancora in campo. Uno dei momenti piĂą intensi della sfida contro il Lecce di domenica pomeriggio è stato il lungo applauso che l’Olimpico ha riservato a Claudio Ranieri quando le telecamere lo hanno inquadrato. L’ex tecnico, oggi senior advisor della proprietĂ , stava aspettando Malen per premiarlo come miglior giocatore della Serie A nel mese di febbraio. La Curva Sud avrebbe srotolato da lì a breve lo striscione in cui chiedeva al calciatori di assumersi delle responsabilitĂ . In quel momento però è come se la delusione e l’amarezza si fossero congelate per far posto alla riconoscenza.
Ranieri è stato applaudito a lungo, ha consegnato il trofeo di MVP all’olandese e poi si è seduto in tribuna accanto al ds Massara, che ha sempre difeso. In questa fase della stagione a Ranieri viene chiesto di essere un prezioso equilibratore. Friedkin ha la fiducia piĂą totale in lui. Anche quando ha detto: “A Gasperini non abbiamo chiesto subito la Champions”, Ranieri voleva semplicemente allentare la morsa delle aspettative. Una situazione che però è stata letta anche da un’altra prospettiva, soprattutto alla luce delle parole di Gasp. Qualche problema di comunicazione, inutile negarlo, c’è stato.
FONTE: Il Corriere dello Sport











