È arrivata al termine di una partita sofferta, come aveva ampiamente pronosticato Ranieri, la settima vittoria consecutiva della Roma (il tecnico ha eguagliato il suo record), ora sesta a 4 punti dal 4° posto del Bologna, a 3 dalla Juventus che domenica prossima giocherà all’Olimpico e momentaneamente davanti alla Lazio (per la prima volta in questa stagione), in attesa del posticipo dei biancocelesti domani sera contro il Torino. Delle ultime 7 gare vinte 5 sono finite 1-0 per i giallorossi, che hanno ottenuto anche 6 volte con la porta inviolata. Numeri da Champions League.
“lo non prometto niente – l’analisi dell’allenatore – ma voglio che i miei ragazzi lottino sempre. E presto per guardare la classifica, diamo tutto e poi accetteremo il risultato del campo. Mancano otto partite e saranno tutte difficili, a prescindere dal nome dell’avversario. La qualificazione in Champions sarebbe importante anche per la società, visto che abbiamo le restrizioni del Fair Play Finanziario. Speriamo di continuare così, sarei felicissimo di chiudere la mia carriera in questo modo. lo ringrazio tutti quelli che vogliono che io rimanga, ma è giusto cambiare a fine stagione. Il prossimo allenatore sarà un altro Ranieri? Non esiste (ride, ndc), sicuramente sarà più giovane”.
Sulla partita. “Bisogna sempre crederci fino alla fine, sapevamo che sarebbe stato difficile ma siamo scesi in campo concentrati, abbiamo sbagliato due gol facili e poi concesso qualcosa di troppo per colpa nostra. Nel secondo tempo la partita è stata più combattuta, meno geometrica. Sappiamo quanto sia difficile giocare contro squadre che lottano per non retrocedere. Avevamo studiato le loro ripartenze dal basso, avevamo visto diversi episodi, ho chiesto ai ragazzi di pressare alti e di non farli giocare tranquillamente. E a fine partita ho detto loro che mi fanno soffrire troppo e mi vogliono far morire prima del tempo…”.
Ancora una volta l’ha risolta uno dei più criticati, Dovbyk. “A lui bisogna chiedere di più per stimolarlo, ho chiesto alla squadra di servirlo come poi hanno fatto, lui deve trovare il momento giusto per fare il movimento. E un ragazzo molto sensibile e questi gol gli fanno bene: ha bisogno di affetto, è eccezionale e pian piano capirà meglio il campionato italiano, io credo che lui possa dare ancora di più. Deve essere più sereno, ma non è facile anche per la situazione personale che vive. Quando lotta così mi piace, i gol sono importanti ma anche la prestazione”.
FONTE: Il Corriere della Sera – G. Piacentini