C’è un’arte anche nel mischiare le carte. Serve mestiere, intuito, tempismo. Tutte abilità che il croupier Massara sta mettendo sul tavolo della Roma, lanciando segnali chiari, anzi chiarissimi, a Giacomo Raspadori. Jack per gli amici, magari di cuori, quelli che il direttore sportivo giallorosso sta provando a fargli battere per la Roma. Roma, Napoli e Atalanta sono sedute allo stesso tavolo, ma la prima carta scoperta l’ha girata Simeone. Giovedì sera, nel derby di Supercoppa di Spagna a Gedda, Raspadori è rimasto a guardare. Un messaggio forte, quasi definitivo, sul suo presente e soprattutto sul suo futuro.
Raspadori vuole giocare, sentirsi centrale, tornare protagonista. La Serie A è pronta a riaccoglierlo a braccia aperte. La Roma in primis, ma attenzione anche all’Atalanta e a un Napoli che lo riprenderebbe molto, molto volentieri. Gasperini si è mosso per tempo, insieme al suo direttore sportivo. Sta spingendo, sta insistendo, sta provando a far pendere l’ago della bilancia verso la Capitale. La risposta che conta, quella da un milione di euro – anzi, da circa quattro milioni netti a stagione -è attesa oggi. La Roma sente di essere vicina, ma sa che dalle parole bisogna passare ai fatti. I dialoghi sono continui, il tempo stringe e perdere terreno ora sarebbe un errore imperdonabile.
Intanto, sul fronte alternative, si raffredda la pista Zirkzee. Il cambio in panchina ha complicato i piani giallorossi, mentre lo United – che ritroverà Mbeumo, eliminato dalla Coppa d’Africa col suo Camerun – non abbassa le pretese sul riscatto. Per il futuro, invece, restano vivi gli interessi per Giovane del Verona, pallino dichiarato di Massara, e per Robinio Vez, diciottenne del Marsiglia, valutato tra i 25 e i 30 milioni e proposto al club giallorosso. Il ragazzo piace a Trigoria, sarebbe un investimento extra a prescindere da chi arriverà in attacco.
La situazione Ferguson non è bloccata, anzi. L’irlandese non rientra pienamente nelle grazie di Gasperini, che vorrebbe altri due centravanti. Se dovessero arrivare, il prestito verrebbe interrotto. Massara osserva, riflette, valuta. Crede nel ragazzo, ma vuole soprattutto accontentare il suo allenatore.
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











