Como-Roma non sarà soltanto la gara di cartello della sesta giornata di serie A, ma anche una sfida generazionale. Non in campo, visto che tra le big sono quelle con l’età media più bassa (25,8 anni per la Roma, contro i 24,5 dei lariani), quanto in panchina. Al Sinigaglia domenica si affronteranno Gasperini e Fabregas, l’allenatore più anziano e quello più giovane del campionato.
E gli attriti tra i due, al di là delle reciproche parole di circostanza di queste ore, sono usciti nei due confronti dell’anno scorso. Alla fine della gara d’andata, vinta dalla Roma, Gasperini definì «stucchevole» il modo del Como di coinvolgere continuamente il portiere nella manovra. La risposta di Fabregas arrivò qualche mese più tardi, dopo la sfida vinta dai suoi in riva al lago: «A fine partita sono andato a salutarlo, ma era già nel tunnel. Mi ha intristito, per me è una questione di rispetto». Pronta la replica di Gasperini: «Non mi piacciono gli atteggiamenti del Como». Insomma, al di là della stima calcistica, l’amore tra i due non è mai sbocciato.
Innegabile, però, come le loro squadre rappresentino due delle espressioni migliori del calcio italiano. Como-Roma darà modo di scrivere un nuovo capitolo nelle sfide tra i due e Gasperini da oggi pomeriggio, con la ripresa a Trigoria, comincerà a preparare la gara. Dovrà fare a meno di Cristante, che oggi conoscerà le tempistiche per il recupero dal problema al collaterale del ginocchio. Poi, sul suo percorso a Roma: «L’affetto della tifoseria è motivo d’orgoglio. Ora vogliamo ripartire forte come a inizio stagione». Infine, una stoccata a Fabregas, che al Festival dello Sport di Trento aveva mostrato come affrontare la Roma: «A Subbuteo ha vinto lui, magari domenica va diversamente».
FONTE: Il Corriere della Sera











