«Sono molto soddisfatto della partita con il Torino». Gasperini il suo stato d’animo l’aveva esternato a caldo dopo la cocente eliminazione in Coppa Italia per mano del granata. Nessuna ramanzina pesante alla squadra, qualche stoccata alla società per il mercato. Ma ora la chance di un riscatto immediato. Proprio contro il Torino, proprio contro Baroni, autentica bestia nera dell’allenatore piemontese, visto che negli ultimi cinque anni è riuscito a batterlo solo in un’occasione.
Alla ripresa degli allenamenti di oggi pomeriggio Gasp spronerà la sua squadra a far meglio dopo il primo vero fallimento della stagione. Senza puntare il dito contro i giocatori, di cui ha apprezzato il grande impegno in un periodo complicato, con un’emergenza più che totale che l’ha costretto addirittura a mandare in campo il classe 2009 Arena, pagato quest’estate 800mila euro più bonus.
Il momento critico sembra però alle spalle visti gli innesti di Malen e Robinio Vaz, la fine di un periodo di squalifiche, il rientro di Pellegrini (e Ferguson) dopo l’infortunio e quello di N’Dicka dalla Coppa d’Africa. Con il centrocampo, sempre orfano di El Aynaoui, come solo reparto in cui i numeri sono risicati. L’unico assente di peso sarà Dovbyk, che con il Lecce ha accusato un problema al tendine che ha fatto anche temere un’operazione: l’ucraino punta a tornare ad inizio febbraio e resta comunque sul mercato dopo essere stato vicino all’addio prima di andare ko.
La rosa però prende nuovamente forma e Gasperini può lavorare con maggiore serenità, con uno sguardo maggiormente positivo anche al futuro del progetto triennale viste le formule con cui sono arrivati i due volti nuovi. Con Malen considerato pronto ad esordire già a Torino, visto che è un calciatore che piace e non poco al tecnico.
Il destino dei piani di Gasp con la Roma passano però dalla qualificazione in Champions League del prossimo anno, che con i suoi ricavi può dare la spinta necessaria per mettere definitivamente da parte il Fair Play Finanziario e rinforzare un gruppo che comunque resta valido. Per arrivarci serve però reggere botta su una Juventus a cui Spalleti ha dato una pesante aggiustata. In particolare il passo in avanti da fare – sembra banale dirlo – è quello sulle sconfitte: già 10 in stagione tra tutte le competizioni. Troppe.
Cancellare in fretta la delusione della Coppa Italia e ripartire subito, a cominciare da Torino, diventa dunque un obbligo più che una scelta. Ridurre il numero di passi falsi è l’unica strada per tenere vivo il sogno Champions e dare continuità al progetto di Gasperini.
FONTE: Il Tempo – F. Biafora











