
Il turchetto della felicità E quell’uno non può che essere Cengiz Ünder, considerata l’età, certificato il rendimento, visto un ingaggio (intorno al milione) che è pericolosamente basso per gli standard del terzo millennio. Oltretutto il cartellino del turco è stato rilevato da un signore suo connazionale che ha una società che ha il suo nome, si chiama Bayram Tutumlu management, affidando il ragazzo a un procuratore potente come Ramadani. Anche ieri, a precisa domanda su eventuali incontri per nuovo contratto e relativo stipendio dell’esterno offensivo, la risposta è stata lapidaria, «non c’è stato nessun incontro per parlare del contratto di Ünder». Siamo consapevoli che, in ogni caso, la risposta sarebbe stata comunque questa, ma tendiamo comunque a credere che, finora, tra le parti ci sia stato qualche contatto per dirsi, più o meno, che a breve giro di posta ci sarà bisogno di incontrarsi per rivedere i numeri dello stipendio e della scadenza (2022).
Con tanto di clausola rescissoria? Non è da escludere, ma neppure dare per certa anche perché la Roma, a sue spese, ha già preso atto che qualche volta le clausole possono essere solo controproducenti. Monchi, comunque, non ha nessuna fretta di ridefinire il contratto del giocatore che ha portato a Roma quando nessuno lo conosceva. Dalla sua ha altri tre anni e mezzo di contratto che costituiscono più di una garanzia. Dovrà farsene una ragione anche il signor Tumutlu con cui, ci raccontano, non sempre è semplice andare d’accordo.
Gli altri (…)
PER LEGGERE L’ARTICOLO COMPLETO CLICCARE QUI










