È il crash test della Roma, 2.745 giorni dopo l’ultima partita in Champions League. Il ritorno, a sette anni e mezzo di distanza, è il primo esame tra i grandi per capirsi e far capire. Gian Piero Gasperini ritrova oggi a Istanbul la competizione che ha mollato a Bergamo per raggiungere Roma. Niente di piu simbolico, questa è la città che bacia due mondi, il fascino certo non le manca. La squadra di Gasperini ha bisogno di aggiungere altre certezze a un inizio di stagione scintillante.
Di fronte c’è un Fenerbahce già in difficoltà e col tecnico Kartal a rischio esonero, dopo aver perso il derby col Besiktas di Vlahovic e Vincenzo Italiano e aver speso 100 milioni sul mercato. Il Fenerbahce di Lukaku, che non è ancora in condizione e dovrebbe partire in panchina. E pure quello di Greenwood, l’oggetto dei desideri estivi di Gasperini, prima dello scippo turco di inizio luglio. E allora in campo andrà una Roma molto simile a quelle delle prime tre giornate di A: il ballottaggio nel ruolo di trequartista resiste, stavolta c’è Soulé in vantaggio su Mora.
L’avversario vero, oltre al fattore ambientale, può essere il gap di esperienza. La rosa del Fenerbahce mette insieme 579 presenze complessive in Champions, la Roma meno della metà, 287, di cui 53 solo nel curriculum di Dybala. Gasperini conta che pesi di più la voglia: «È una soddisfazione ritrovare questa competizione, tornarci con questo club è motivo di gratificazione ancora maggiore».
FONTE: Il Corriere della Sera











