Dal possibile mercato in entrata si è capito da tempo che tipo di uscite la Roma ha in testa. Perché se un club ha come priorità l’acquisto di Greenwood ed è vicina, al di là dei malumori esternati negli ultimi giorni, al rinnovo di Dybala, vien da sé che Soulé – che gioca nello stesso ruolo dell’inglese e del connazionale – venga ritenuto il più sacrificabile tra i sacrificabili. Lasciateci il gioco di parole perché se poi si passa ai numeri la situazione si complica. Matias ha capito da tempo che l’aria nei suoi confronti è cambiata. Paradossale pensando al girone d’andata disputato dove tutto o quasi passava dai suoi piedi. Poi è arrivata la pubalgia, la difficoltà a rientrare, l’arrivo di Malen, il ritorno di Dybala e Soulé è scivolato piano piano ai margini. «That’s football», direbbe il buon Matic ma tant’è. Gasp a malincuore ha scelto ma ora entrano in campo i numeri. E qui la situazione si complica.
Matias è a bilancio a 20 milioni. Ergo, una proposta da 40 (…) porterebbe ad una plusvalenza di 20. Ma non basta. Questo nonostante il traguardo dei 60 milioni iniziali, si sia già abbassato di una decina di milioni in virtù di qualche operazione che la Roma ha portato a termine in queste settimane. Il riferimento è ai riscatti di Sangaré dell’Elche (…) più Saud del Lens (…), senza contare i soldi che sono scattati dagli sponsor per il conseguimento della Champions (…). Baldanzi è il prossimo ma dei 9,5 milioni, soltanto 2,5 potranno essere conteggiati per l’accordo con la Uefa. La Roma conta di ricavare altri 4-5 milioni da Romano, Under 21 svizzero, che dopo una buona stagione a La Spezia ha un mercato totalmente inatteso con Bologna, Palermo e Sassuolo che sono sulle sue tracce. Nel suo caso, rappresenterebbe una plusvalenza netta. E poi c’è il jolly Ziolkowski. Le trattative con il Nottingham Forest hanno avuto un momento di pausa ma a Trigoria c’è la speranza di ricavare una quindicina di milioni per il polacco che in ottica plusvalenze comporterebbe un +10 per i conti giallorossi. Ricapitolando: la distanza dal traguardo si assottiglierebbe ad un -15.
A questo punto la Roma avrebbe davanti due strade da intraprendere: estendere il Settlement Agreement a giugno 2027 (…) oppure pagare una multa sapendo che poi ci sarebbe l’intera estate per dimostrare alla Uefa come il percorso virtuoso intrapreso dal club proceda spedito. Tradotto: per effettuare la seconda cessione (e abbassare l’ammenda). E qui potrebbe entrare in gioco Koné che dal ritiro della Francia è rimasto abbastanza criptico sul suo futuro: «Ne parleremo dopo il Mondiale e vedremo che cosa accadrà». (…).
FONTE: Il Messaggero – S. Carina











