Duemilaottocentouno giorni. Tanto è trascorso dall’ultima volta che lo stadio Olimpico giallorosso ha ospitato un match di Champions League. Una vita fa, un’era calcistica. Eppure qualcosa di quella Roma è rimasto, ma soprattutto è rimasta la passione dei tifosi che domani si preparano a riempire lo stadio per un appuntamento dal sapore particolare. Arriva il Real Madrid del grande ex Mourinho, per una notte che non potrà mai essere banale.
Contro i Galacticos di precedenti ce ne sono e spesso sono stati positivi, anche se nell’ultimo incrocio sempre della stagione 2018-19 per la Roma sono arrivate due sconfitte nel girone che la Roma passò come seconda. Una sfida dai contenuti tecnici importanti, anche se il grosso della scena se lo prenderà Mourinho che per la prima volta affronta la Roma dopo l’addio del gennaio 2024. Serata non banale neanche per lui che con Gasp nel recente passato ha uno score in perfetta parità: due successi il primo anno con un poker rifilato a Bergamo, due ko nella seconda stagione e un pari all’Olimpico nove giorni prima dell’esonero all’alba del 16 gennaio.
Certo, la differenza tra il valore delle due squadre non si può negare, soprattutto dopo che lo Special One ha recuperato sia Valverde che Mbappé. Ma i giallorossi di Gasp, seppur con le assenze non da poco di Cristante e Svilar, metteranno in campo le loro armi migliori. Non solo un punto nella bisaccia dopo la trasferta di Como ma anche la convinzione di saper soffrire nei momenti giusti e, soprattutto, un dato che sin dall’inizio dell’ era Gasperini resta evidente. Una difesa solida, che concede poco e subisce ancora meno. Con appena tre reti subite quella giallorossa condivide col Cagliari il primato di difesa meno battuta del campionato ma non solo.
Nei top cinque campionati europei nessuno ha concesso meno della Roma, anche estendendo il dato a tutte le partite stagionali con il gol preso a Istanbul nella prima di Champions. Un’abitudine più che positiva conservata sin dalla prima parte del 2025 e che nell’ultima occasione è andata anche oltrele parate di Svilar. Un reparto che funziona bene, che sa difendere con coraggio e che si esalta nei duelli individuali. Domani però arriverà uno degli esami più duri della stagione contro una squadra che si abbassa per poi crearsi spazi da aggredire con la qualità a la rapidità dei suoi formidabili attaccanti. Non solo Mbappé, Mou può far conto su diverse frecce come Vinicius e Diomande, che ha deciso l’ultima sfida di campionato contro il Villarreal.
Certamente l’impermeabilità della squadra di Gasp sarà un fattore anche col Real, ma tanto si deciderà anche negli scontri a tutto campo dove servirà dare qualcosa in più, anche se pochi giorni dopo sarà già tempo di campionato dove urge tornare alla vittoria dopo due nobili pareggi con Inter e Como. Come detto mancheranno ancora Svilar e Cristante, ma a sostituirli saranno i migliori in campo del Sinigaglia: Gollini e De Roon. Il primo non gioca una sfida di Champions dal febbraio 2021, curiosamente proprio in un match contro il Real. L’olandese, invece, dì presenze ne ha quasi più di tutti nella rosa giallorossa (44) col solo Dybala a superarlo nella speciale classifica
FONTE: Il Tempo – L. Pes











