Senza fine. Voleva una prova di forza Gasperini, e la sua Roma ha risposto presente in una notte che da amarissima si è trasformata in una dichiarazione al campionato: ci siamo anche noi. I giallorossi battono in rimonta l’Atalanta all’ Olimpico dopo novanta minuti folli, fatti di dominio, occasioni sprecate, qualche distrazione e una voglia di vincere senza pari. Sembrava tutto stregato, ma poi, a ritmo di tango, arrivano tre punti che permettono ai tifosi giallorossi di proseguire con la tabellina del tre.
Carnesecchi ha provato a vestirsi da supereroe, ma Hermoso e Soulé si sono ribellati, e hanno consegnato una vittoria carica di significati. Dybala e N’Dicka recuperano, e Gasperini conferma le scelte delle prime due partite, presentando lo stesso undici dell’esordio all’Olimpico, in un’alternanza tra Mora e Soulé che appare già una costante.
Tanta Roma e poca, quasi zero, Atalanta nei primi quarantacinque minuti. I giallorossi proseguono sul tema dei primi centottanta minuti del campiona-to: aggressione feroce e riconquista. I nerazzurri escono raramente dalla propria metà campo e all’intervallo lo 0-0 sta parecchio stretto ai padroni di casa. L’occasione più grande arri-va al minuto 14 con il colpo di testa a botta sicura di Mancini, su cross di Mora, che il difensore spara addosso a Carnesecchi.
La Roma è sempre lì, ma non riesce a bucare la retroguardia di Sani. Il portiere è ancora bravo pochi minuti dopo sul colpo oli testa stavolta di Cristante deviato in corner. Rodrigo Mora sembra ispirato, ci prova un paio di volte ma non è preciso. L’unico squillo bergamasco è un tiro di Scamacca sul quale Svilar è attento.
Il forcing continua ma all’intervallo la gara non si è sbloccata. Pronti via, però, a inizio ripresa in vantaggio cava l’Atalanta. De Ketelaere approfitta di un pallone perso dai giallorossi e va via sulla sinistra, il cross è allontanato dalla difesa ma Mancini va poco convinto e sul pallone si fionda Ederson che scaraventa sotto l’incrocio il vantaggio ospite. Primo gol subito Roma in campionato.
I giallorossi si rifanno avanti ma è ancora una volta bravo Carnesecchi a neutralizzare un bel tiro da fuori di Koné. Primi cambi di Gasp: Molina e Soulé per Lulli e Mora. Si aprono gli spazi e l’Atalanta in contropiede con Samardzic va vicina al raddoppio. Così come Krstovic che scappa a un Mancini ancora distratto. Gasperini se ne accorge e lo toglie per Ghilardi, dentro anche Castro per Malen, oggi a secco. La Roma però non smette, insiste e va vicina al pareggio con Castro che colpisce un palo clamoroso.
Il tecnico piemontese decide di terminare i cambi al 67′ con l’inserimento di Balerdi per N’Dicka, probabilmente non pienamente in forma. Roma con cinque argentini in campo. Tanti tiri ma poca precisione peri padroni di casa, anche Soulé e Dybala tentano senza successo di trovare la via del gol.
Una serata che sembra essere davvero maledetta quando Castro, stavolta di testa, fa en plein e bacia anche la traversa. Succede di tutto nell’area bergamasca, con Carnesecchi che dice di no prima a Dybala poi a Wesley dopo una carambola. Finallmente la palla entra ed Hermoso firma l’1-1 su corner di Soulè. Poco dopo l’argentino fa espldere l’Olimpico battendo Carnesecchi sul primo palo.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











