Sarebbero da scudetto per quanto pressano, per la loro capacità di esaltare il contrasto come gesto tecnico, per la caparbietà nelle marcature, per la quantità di conclusioni nello specchio degli avversari e per la foga con la quale strappano il pallone dai loro piedi. Ma nel calcio – (…) – conta anche altro. Nulla si crea e tutto si allena, direbbe Gasp, l’uomo che addestra senza correre il rischio di una crisi di rigetto. Così la sfida Champions di domenica tra Roma e Juve sarà il confronto fra due modelli che non sono mai stati così vicini come con GPG e Spalletti. Il primo ha sempre mantenuto una velocità di crociera elevata e costante, il secondo è subentrato (…) e dopo una partenza sprint ha cominciato ad arrancare, presentandosi allo scontro diretto nelle condizioni peggiori: 4 sconfitte e 1 pari nelle ultime 5.
La Roma, vincendo, andrebbe a +7. I bianconeri, con un successo, ridurrebbero lo strappo a un solo punto. Ma la distanza non indurrà i giallorossi ad adottare uno stile conservativo. I 34 gol segnati dalla Gasp band, solamente l’8° attacco della Serie A, hanno nascosto gran parte dei meriti della squadra in fase di costruzione. Così si è parlato quasi sempre della miglior difesa dei campionati top 5 (16 gol subiti), superata in Europa solo da Porto (7), Olympiakos (10) in Grecia, Sabah in Azerbaijan (12), Levski in Bulgaria (14) e Union SG e Borac in Belgio e Bosnia (15). Eppure la Roma è terza anche grazie a quelle attitudini tipicamente offensive che la Juve spallettiana per certi versi condivide: la quantità di tiri in porta (Juve 2ª a 157, Roma 4ª a 124), la capacità di governare il pallone e quella di interrompere l’azione difendendo “in avanti”, (…).
Con queste premesse, è facile prevedere una partita di lotta. Non a caso, la Roma è prima in Italia per possessi guadagnati nella zona centrale del campo: ben 593, 88 in più della Juve. Il sorpasso bianconero avviene nell’ultimo terzo del rettangolo verde, dove ogni pressing che va a buon fine diventa una potenziale occasione da gol: qui la Signora è seconda dietro l’Inter e i giallorossi sono al terzo posto. In generale, Roma e Juve sono due delle tre squadre che hanno registrato più “interruzioni alte” delle sequenze di passaggi; tra Gasp (…) e Lucio (…) s’incunea Chivu a 337. Le due formazioni spiccano pure nelle statistiche legate al possesso: la Roma è terza nel dato generale (…), la Juve è 5ª (…). Si potrebbe quasi affermare che i minuti trascorsi con la sfera tra i piedi fotografino appieno la graduatoria del campionato se in vetta non ci fossero i giocolieri del Como.
Nei dati Opta emerge infine un argomento sostanzialmente nuovo, eppure efficacissimo nel descrivere la capacità di dominare l’avversario. Gli statistici lo chiamano “Field Tilt”, altro non è che l’indicatore del dominio del gioco considerando solo gli ultimi trenta metri; insomma non la gestione sterile e nemmeno i “passaggetti all’indietro” che mandano Gasp fuori di testa, ma gli scambi rapidi e le triangolazioni lì dove possono davvero generare pericoli. In questa specialità Madame è quarta e s’avvicina al Como (…), mentre la formazione capitolina è seconda (…) e lanciata all’inseguimento dell’Inter (…). Quando il gioco si fa duro, Roma e Juve se la giocano su tutti i fronti. (…).
FONTE: Il Corriere dello Sport – G. Marota











