Niente da fare, la Roma non riesce proprio a vincere contro le big del campionato e fa cilecca nel settimo scontro diretto del torneo. I giallorossi, avanti 3-1, in dieci minuti si fanno rimontare il doppio vantaggio.
Boga e al fotofinish Gatti firmano il 3-3. Gasperini si dispera davanti alla panchina. Sprecata la grande chance di staccare i bianconeri di altri 3 punti e di portarsi a più 7. Si avvicina il Como che, sotto di 3, in questo weekend ha superato proprio i bianconeri. Malen fa ancora la differenza, entrando nei primi due gol e segnando, scatto in contropiede e scavetto davanti a Perin, la terza rete. Da quando c’è lui i giallorossi almeno non hanno più perso nei big match. La Roma è in svantaggio, avendo perso con le tre rivali all’andata, proprio negli scontri diretti. E avanti solo contro il Como, da affrontare in trasferta tra due domeniche. Questa è la terza occasione sprecata nel ritorno. La Roma ha fatto più del Milan il 25 gennaio all’Olimpico, pur dovendo rimontare la rete rossonera, e del Napoli il 15 febbraio al Maradona, riuscendo ad andare due volte in vantaggio.
Contro Spalletti, imbattuto contro la sua ex squadra da quando ha lasciato Trigoria nel 2017 (4 vittorie e 6 pareggi). Con Svilar che per la prima volta ha subito tre reti. Grave l’errore nel finale di El Aynaoui, fallo su Kalulu sotto la Tevere. Lo conferma Gasperini: “È il primo gol subito su una punizione calciata dalla distanza. Eravamo passivi, fermi, pure se posizionati nel modo giusto… Nei finali Inter, Napoli e Milan riescono a raddrizzare le partite buttando gente molto abile sulle palle inattive e sul gioco aereo. Noi potevamo fare meglio. Questa punizione andava aggredita, la Juve poteva farci gol solo così”. Gian Piero insiste sulle “dormite” davanti a Svilar, ma tenendosi stretta l’esibizione della squadra: “Ci può stare nei finali di gara di sfruttare le ripartenze come in occasione del gol di Malen. Quando hai un giocatore come lui ti può abbassare un po’ per sfruttare gli spazi. Ma dovevamo essere però più fisici, l’uscita di Cristante ci ha tolto qualcosa sul gioco aereo. Non siamo stati bravi, abbiamo preso 3 gol simili su palle gettate in area. Sul primo Conceicao ha fatto un gol straordinario, sugli altri due siamo stati passivi. Andare a +7 sulla Juve sarebbe stato un grande passo avanti, ma siamo ancora lì. Usciamo da una partita straordinaria, non ci deve abbattere bensi dare forza”.
FONTE: Il Corriere della Sera











