Possono 21 punti pesare più di altri 21 punti? Somiglia un po’ al vecchio trabocchetto sul chilo di piume e quello di piombo, ma il calcio non è una scienza esatta e, a detta di Gasperini sì, l’apparente paradosso può essere applicato alla sua seconda Roma, che dopo 9 giornate di campionato ha 21 punti in classifica, proprio come quella di un anno fa. Le somiglianze, però, finiscono qui.
Poco importa, nell’analisi del tecnico, che la stessa partenza aveva portato nello scorso campionato a un momentaneo primo posto, contro il terzo attuale. A contare davvero sono i segnali che la sua Roma trasmette dal campo, quelli di una squadra che ormai ha assorbito i suoi dettami tattici e si trova a memoria. In più, certo, la qualità media si è alzata grazie al mercato e i giallorossi hanno iniziato a prendere una forma “gasperiniana”. A dirlo sono soprattutto le statistiche offensive.
Prendendo sempre a metro di paragone l’inizio della serie A 2025/26, nei primi 9 turni la Roma segnò con il contagocce, spalmando nelle varie gare i suoi 10 gol. Un anno più tardi, in 9 giornate, il feeling con la porta avversaria è decisamente migliorato, con i giallorossi in grado di mettere a segno 23 gol. Più del doppio rispetto allo stesso segmento di un anno fa e già una rete in più di tutte quelle segnate nel girone d’andata del campionato 2025/26 (22).
Per trovare una partenza così prolifica bisogna tornare alla stagione 2016/17, con Spalletti in panchina. Quell’anno, quello dell’addio di Totti tra l’altro, la Roma lo chiuse con 124 gol in 54 partite – tra campionato e coppe – registrando un record assoluto nella sua storia. Dieci anni più tardi, la Roma targata Gasperini ha in Malen la sua stella polare. L’olandese, con il gol del 4-2 al Cagliari dell’altro ieri sera, già arrivato in doppia cifra, salendo a 10 gol in 11 presenze stagionali. Allargando la visuale al suo impatto da gennaio in poi, il numero 14 è a quota 25 gol e 6 assist in 31 presenze totali: ogni volta che gioca segna – quasi sempre – o quantomeno serve il passaggio decisivo a un compagno.
Se Malen è il trascinatore, però, intorno a lui c’è una squadra pronta a sostenerlo li davanti. Considerando anche le tre gare di Champions giocate fin qui – con 8 gol all’attivo – la Roma ha già mandato in rete 12 calciatori diversi. Da Hermoso a Balerdi, da Lulli a Konè in gol anche difensori e centrocampisti. Il secondo uomo più prolifico della rosa, al momento, è Pisilli, che con 4 gol ha eguagliato il suo bottino dell’anno scorso.
FONTE: Il Corriere della Sera











