Un mese a parlare di acquisti, di attaccanti, di esterni che mancano nella rosa, ritocchini e ritocchetti. Poi finisce il mercato e la Roma si ritrova quinta in classifica, fuori dalla zona Champions, sconfitta meritatamente dall’Udinese al termine di una delle sue peggiori prestazioni, per scarsa produzione offensiva, scarso ordine in campo, scarsa presenza. In tre mesi, dal suo arrivo sulla panchina della Juventus, Spalletti ha guadagnato 8 punti su Gasperini. E qualche interrogativo, allora, è giusto porselo, di fronte all’ottavo ko in campionato. L’Udinese ha disegnato la partita che voleva e l’ha portata a casa, soffrendo solo nel finale ma più per la disperazione della Roma che per propri demeriti.
La fatica della Roma è stata più fisica che mentale: i giallorossi non sono mai riusciti ad impossessarsi delle seconde palle. L’Udinese, al contrario, ha retto l’urto. E imposto anche i ritmi di gioco. Il gol e arrivato su un episodio, a inizio ripresa. Ma è simbolico: una punizione del migliore in campo, Ekkelenkamp, deviata dal nuovo acquisto della Roma, Malen, che ha nuovamente steccato, ma stavolta più per demeriti dei compagni che poco e male l’hanno assistito. Così Runjaic ha agganciato al Lazio all’ottavo posto, mentre Gasp non è riuscito a far cambiare marcia ai suoi. E pensare che in Europa League aveva lasciato a riposo i migliori. Alla fine è rimasto solo il nervosismo, dovuto anche al mercato.
FONTE: Il Corriere della Sera











