Nelle ultime due gare la Roma ci ha messo dentro troppo poco. E se ad Atene quel poco è bastato per pareggiare e guadagnare il pass per gli ottavi di Europa League, a Udine è andata diversamente: sconfitta e sorpasso da parte della Juve, che adesso è quarta con due punti di vantaggio sui giallorossi. La Roma ha giocato malissimo in entrambe le fasi dell’incontro. È stata una delle peggiori prove stagionali della squadra di Gasperini e la stanchezza post-coppa è un alibi che non regge visto che oltre metà della formazione era riposata. C’è stata una sola grande occasione per pareggiare: al 96′ Mancini ha costretto Okoye a una grande parata. L’Udinese, invece, ha svolto diligentemente una gara ordinata, fisica e tattica meritando il successo e agguantando il nono posto in attesa della prova odierna del Bologna. Runiaic ha ideato un piano gara sulle caratteristiche degli avversari. Nel primo tempo Svilar ha dovuto fare una paratona su Atta libero di calciare da fuori, pregare che Solet fallisse il tap-in dopo una respinta incerta su Ekkelenkamp, ringraziare Mancini per uno splendido anticipo in area piccola sempre su Ekkelenkamp. Dall’altra parte Okoye si è dovuto solo allungare su un rasoterra debole di Malen, servito poco e mai con i tempi giusti.
La Roma era pigra nella ricerca degli spazi: la circolazione era estremamente lenta e non c’era movimento senza palla. Dopo l’intervallo ci si aspettava quindi l’accensione della squadra di Gasp e invece è arrivata subito la “maledetta” di Ekkelenkamp, già giustiziere del Napoli: punizione che sale e scende, resa ancor più infida da un tocco di Malen, palla nell’angolo. La Roma fatica a reagire, ma la partita cambia quando Davis, si fa male sull’ennesima progressione. Al suo posto entra l’acerbo Gueye, che non tiene un pallone e così l’Udinese si abbassa e i giallorossi occupano la metà campo friulana. Gasperini pesca dalla panchina le nuove figurine dell’attacco: dentro Venturino e Vaz. Gli unici pericoli arrivano dalle mischie in area: prima dell’occasione di Mancini c’è un gol annullato a Cristante per precedente fuorigioco di Tsimikas. La Roma ha la miglior difesa del campionato, ma segna pochissimo: limitandoci ai rivali per la Champions, l’attacco giallorosso produce molto meno di quelli di Napoli (6 gol in più), Milan (8), Como (10) e Juve (12).
FONTE: La Gazzetta dello Sport











