
CORSA AD ELIMINAZIONE Calciatore con le caratteristiche simili a Grenier è Belhanda, che in Francia danno vicino al Nizza. Francese con passaporto marocchino (parteciperà quindi alla coppa d’Africa) ha avuto il suo exploit nel Montpellier quando quattro anni fa ha vinto la Ligue 1. Sembrava (e doveva) essere il suo trampolino di lancio. Invece da lì in poi si è un po’ fermato. Nel 2013 si trasferisce per 10 milioni alla Dinamo Kiev dove però fa fatica. A gennaio si sposta in prestito allo Schalke 04 dove segna 3 gol in 15 gare che non gli bastano per essere riscattato. Anche lui nasce come trequartista (per intenderci: al Montpellier vestiva il numero 10), abile nell’uno contro uno. Unica pecca, la discontinuità. Nello scacchiere di Spalletti più che nei tre a centrocampo potrebbe rivelarsi utile come cambio di uno dei due esterni di attacco. Le alternative non finiscono qui. Nel pentolone di Sabatini bolle anche il nome di Wilshere dell’Arsenal. Anche il nazionale inglese nasce come trequartista ma rispetto a Grenier e Belhanda si è poi saputo riciclare bene nel ruolo di regista. Per caratteristiche tecniche è il calciatore che potrebbe servire maggiormente a Spalletti anche se lo stipendio (4 milioni) frena un po’ gli entusiasmi. In Inghilterra piace al Crystal Palace. Ultimo profilo ma non meno interessante rispetto agli altri tre è quello di Maher. Classe ’93, Sabatini lo segue dai tempi in cui militava nell’Az Alkmaar. Tra i calciatori esaminati, come caratteristiche tecniche è quello che si avvicina maggiormente al partente Vainqueur.
A proposito del francese: la Roma ha raggiunto un’intesa col Malaga (prestito oneroso di 700 mila euro con diritto di riscatto fissato a 4 milioni). Il problema è l’agente del calciatore che si trova a Londra alla ricerca di una società per il suo assistito e ancora deve dare il via libera. Tornando a Maher, si tratta di un centrocampista forte fisicamente che può giostrare sia davanti alla difesa che come intermedio in una mediana a tre. È stato offerto con la formula del prestito oneroso ad un milione e diritto di riscatto fissato a dieci. Quattro profili diversi che si vanno ad aggiungere ad altri (leggi Flamini, Inler, Obiang e Moutinho) proposti nelle ultime settimane. L’impressione è che arriverà a Trigoria non tanto chi soddisferà maggiormente le richieste tecniche di Spalletti ma chi si avvicinerà di più alle possibilità (e condizioni) economiche dettate dal club giallorosso. Non resta che attendere.










