A Trigoria cadono come foglie d’autunno dagli alberi, vittime del calendario infernale e del logorio del calcio moderno, mentre un giovane prodigio tenta di mettere radici. Non c’è tempo per crescere, non esiste più nemmeno il lusso dell’adattamento quando bisogna scendere in campo ogni tre giorni e performare nella tormenta. Così Rodrigo Mora, il ragazzo dai colpi fenomenali che bisognava coccolare e svezzare con cura, già si ritrova centrale tra le pressioni. Dopo un avvio molto positivo, la luce che emetteva pare essersi un poco affievolita col passare delle settimane. D’accordo, con la nazionale Under 21 del Portogallo ha segnato un meraviglioso gol in rovesciata nell’ultima finestra Fifa.
Eppure in giallorosso qualche intoppo c’è stato. Mora ha giocato titolare contro il Genoa e poi pure contro lo Slovan in Champions, in entrambi casi brillando a intermittenza. Prima di queste due partite aveva messo in scena un piccolo show nella mezza partita al cospetto del Real, seminando il panico nella fragile retroguardia di Mou. Al netto di sorprese, avrà una maglia anche a Napoli. Cristante è recuperato e potrebbe pure avanzare sulla trequarti, però la Roma a quel punto non avrebbe più cambi in mediana. E De Roon e Pisilli ne hanno già giocate tre di fila. Rodrigo diventerà l’acquisto più costoso della storia della Roma ed è inevitabile, nonostante l’età, che i riflettori siano accesi su di lui. Quelli del Maradona già puntano sul centro-sinistra: se non ci sarà il campo largo bisognerà accontentarsi dei dribbling nello stretto, la specialità della casa.
FONTE: Il Corriere dello Sport











