Prima gli amici, poi tutti gli altri. Sabato i romanisti potranno tornare a Udine (…), dove li attende l’unica tifoseria non ostile in Serie A. Dieci mesi fa la trasferta negata in Friuli fu compensata da quella in Grecia, in casa dei gemellati del Panathinaikos. Stavolta il calendario propone tre giorni dopo la gara coi bianconeri il viaggio a Manchester, che di benevolo non ha nulla. Meglio seguire il verbo gasperiniano: concentrasi sulla prossima e godersi i rapporti con gli udinesi.
Effetto terra. È l’imperativo sul quale verte l’essere ultras a Udine. Il territorio inteso in senso lato prima di ogni cosa, perfino della città stessa. Il Friuli sopra qualsiasi altra entità. E l’Udinese come diretta espressione di un sentimento di appartenenza che non può essere derogato per alcuna ragione. (…).
Ma anche del Comune, che ha intentato ricorso contro l’esposizione eccessiva delle insegne della casa automobilistica che sponsorizzava lo stadio prima dell’attuale Bluenergy. (…). Tutti sono formati da ragazzi provenienti dalle zone più disparate della regione. Se le storiche architravi bianconere dei Black and White Superstars e degli Hooligans Teddy Boys sono diretta emanazione della città, i Nord Kaos – (…) – aggregano soprattutto ragazzi della zona collinare e montana dell’Alto Friuli. A conferma della portata extraudinese del fenomeno, completano il quadro gli Ultras, che attingono forze da Pordenone e provincia; e la Brigata Ultrà (…), formata da giovani della bassa friulana, da Gradisca a Monfalcone, ovvero la parte goriziana non direttamente riconducibile alla Venezia Giulia.
(…). Allora resta la reciproca atavica antipatia con i veronesi, oltre a quelle più recenti nei confronti di napoletani e juventini. Con questi ultimi, ulteriormente acuita dal fastidio di diversi conterranei che propendono per lo “straniero” in salsa sabauda. Uno sgarbo insopportabile per chi ha costruito il proprio tifo su una forma tanto viscerale di identità. (…). Le amicizie storiche degli udinesi sono invece con le tifoserie di Vicenza, Genoa, Salisburgo e Arezzo. Un capitolo a parte merita il rapporto che lega gli ultras friulani alla Curva Sud romanista, nato negli Anni 90 e alimentato nel tempo praticamente e metaforicamente, a base di abbondanti cene e rapporti interpersonali. (…).
E nonostante l’influenza molto relativa dei risultati di campo sulle dinamiche ultras, probabilmente un episodio relativo a uno scontro diretto fra le due squadre ha contribuito ad accrescere la reciproca simpatia. Ultima giornata del campionato 1992-93; all’Olimpico la Roma riceve un’Udinese con l’acqua alla gola, che si gioca la salvezza con Fiorentina e Brescia. (…). I friulani conquistano l’accesso allo spareggio, che culminerà con la permanenza in A. Lo striscione dei Fedayn ha spesso campeggiato nel settore udinese. E gli attestati di stima e solidarietà nei confronti dei romanisti non sono mai mancati da quelle parti, anche ultimamente. Non tutto il bianconero vien per nuocere. (…).
FONTE: Il Romanista – F. Pastore











