O io o te. O l’uno o l’altro. Deciderà a fine stagione Dan Friedkin chi resterà in sella e chi invece dovrà accomodarsi più in là. Dallo scontro verbale in piazza all’indifferenza intrisa di veleno, la lunga giornata di Trigoria ha raccontato ieri di un grande gelo tra il tecnico Gian Piero Gasperini e il senior advisor Claudio Ranieri e di una videocall con i proprietari americani in serata in cui secondo indiscrezioni sarebbero stati ribaditi da Houston ordini perentori per tutti. E poi la necessità di rinviare ogni discussione e confronto aspro a fine stagione, quando verranno opportunamente soppesate le ultime “istanze” delle parti in causa, mentre ora è fondamentale trovare una sintesi per spingere più in alto possibile la Roma per il bene del club e dei tifosi, disorientati davanti all’ennesimo dualismo interno che rischia di disperdere energie preziose.
I due, Gasperini e Ranieri, hanno raggiunto il centro sportivo in auto a distanza di pochi minuti intorno a mezzogiorno, ma non si sono rivolti il saluto. Ancora evidentemente irritati, l’uno con l’altro, per il botta e risposta di venerdì scorso all’Olimpico, con al centro le scelte di mercato e l’altro tema caldo della gestione de gli infortunati, a partire da Wesley, del quale il tecnico avrebbe chiesto il recupero immediato per la sfida con l’Atalanta a fronte invece della prudenza e del parere contrario dello staff medico giallorosso. L’allenatore, apparso nervoso per la presenza dei cronisti a Trigoria, ha subito commentato: “Già qua state?” Quando poi è entrato in sala pranzo, Ranieri ha salutato la squadra e arringato la platea spiegando una volta di più l’importanza del momento e la necessità di dare tutti il meglio per la volata Champions.
L’allenatore, invece, non era presente al tavolo e ha preferito concentrarsi sulla sessione d’allenamento cercando di trovare l’assetto migliore per la sfida fondamentale di sabato con la squadra di Palladino. Nuovo colloquio Dopo l’allenamento, tecnico e dirigenza si sono quindi ritrovati attorno a un tavolo per la videoconferenza, secondo qualcuno in ogni caso programmata all’inizio di una nuova settimana di lavoro. Ed è probabile proprio per questo che Gasp risentirà la proprietà entro le prossime 48 ore per un colloquio privato centrato sul suo futuro.
Al termine della videocall allargata, in ogni caso, bocche cucite. E al tirar delle somme una quasi certezza. Se per qualche settimana i Friedkin avevano creduto di poter andare avanti con la “triade” Ranieri, il ds Ricky Massara e Gasp, ora i proprietari si sono resi conto con chiarezza che lo strappo interno non è riconducibile e che fino a fine stagione il senior advisor e il tecnico vivranno da separati in casa, ognuno con le proprie convinzioni. Poi, a fine del campionato, Dan prenderà la sua decisione chiave per il futuro, abituato com’è del resto a prenderne da quando è al comando del club. Il giorno del giudizio è solo rinviato.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











