È arrivata la stangata per i tifosi di Roma e Fiorentina. Pugno duro da parte del Ministero dell’Interno che – come anticipato dall’Adnkronos – ha disposto uno stop alle trasferimenti fino alla fine della stagione a causa degli scontri avvenuti sull’Al domenica. Circa 200 persone – armate di spranghe, bastoni e caschi – avevano dato vita ad una vera e propria guerriglia sul bordo della strada. Danneggiate anche alcune auto che transitavano ad alta velocità in quel momento. Nei tafferugli è stato anche sottratto un vessillo appartenente alla Curva Sud e nella giornata di ieri, sul web sono circolate le foto della bandiera esposta al contrario.
Nel provvedimento si fa riferimento anche ai gravi precedenti in Italia e all’estero delle due tifoserie. Gli ultras giallorossi erano stati protagonisti in negativo a Nizza: in quell’occasione 103 arresti poi rilasciati nei mesi seguenti. Quelli viola, invece, a Siviglia alla vigilia della semifinale di Conference League col Betis avevano messo a ferro e fuoco la città spagnola. Il caso è analogo a quello del 2023. Gli ultrà di Roma e Napoli si scontrarono – sempre in autostrada – e il Viminale chiuse le trasferte per due mesi. Questa volta la pena è stata ancora più dura. Dybala e compagni non potranno contare sul supporto dei tifosi fuori casa che nel corso della stagione avevano sempre riempito i settori ospiti. Potranno viaggiare, invece, in Europa a partire dalla sfida in programma col Panathinaikos giovedì 29 dicembre.
FONTE: Il Messaggero











