Ci sono giorni destinati a rimanere nella storia. Giorni nei quali un progetto smette di essere un’idea, supera gli ostacoli e comincia concretamente a trasformarsi in realtà. Per la Roma, Pietralata è arrivata a quel punto. La nuova casa giallorossa è ormai dentro la fase conclusiva del suo percorso: (…), restano gli ultimi passaggi per arrivare alla cantierabilità entro marzo 2027 e alla posa della prima pietra in primavera.
Il conto alla rovescia è dunque cominciato. Uno stadio da 60.605 posti, con una Curva Sud da quasi 23 mila spettatori, destinato a cambiare il volto di Pietralata e a diventare uno dei grandi progetti infrastrutturali della Roma del futuro. Non soltanto una struttura sportiva, ma un polo capace di vivere durante tutto l’anno, con verde pubblico, piazze, percorsi pedonali e ciclabili, museo, fan store, hospitality, ristorazione ed eventi. Ed è proprio quest’ultimo aspetto a raccontare la vera portata della scommessa: Pietralata dovrà diventare anche un (…) motore di ricavi per la Roma.
Il dato più significativo contenuto nel Piano economico-finanziario è quello relativo al primo anno di attività. Nel 2031, secondo le previsioni del PEF, lo stadio dovrebbe generare 154 milioni di euro di ricavi netti. (…). La fetta più importante arriverebbe dall’hospitality, stimata in 71,6 milioni di euro. È un dato particolarmente significativo perché racconta quanto il progetto punti sulle aree Premium, sui servizi dedicati alle aziende e sull’esperienza dello stadio oltre il semplice biglietto. Subito dopo c’è la biglietteria, con una previsione di 47,8 milioni. Insieme, hospitality e ticketing valgono quindi quasi 120 milioni di euro, oltre tre quarti dei ricavi complessivi previsti per il primo anno. Ma Pietralata non vivrà soltanto di partite. Il piano considera 7,8 milioni dal naming rights e altri 7,8 milioni dalle sponsorizzazioni. A questi si aggiungono 4,5 milioni dal food & beverage, 4,4 dagli altri eventi, 3,5 da museo e tour, 3,1 dai parcheggi, 2,1 dagli eventi business e circa un milione dal merchandising.
È qui che emerge la filosofia economica dell’intero progetto. La Roma vuole avere uno stadio che produca valore ogni giorno. Concerti, congressi, eventi aziendali, hospitality, ristorazione, visite al museo e tour dovranno consentire alla struttura di generare entrate anche quando la squadra non è in campo. E le proiezioni del PEF indicano una crescita progressiva. Dai 154 milioni del 2031 si passa a 156,5 milioni nel 2032, 159,5 nel 2033 e 168,8 nel 2036. Il piano prevede poi il superamento dei 200 milioni nel 2046. Nel lunghissimo periodo, il modello arriva a 760,8 milioni di ricavi nel 2116, ultimo anno dell’orizzonte della (…) concessione. Dopo quattro anni di lavoro della Roma e del Comune, il sogno è sempre più vicino al momento della posa della prima pietra. E quando accadrà, Pietralata non sarà più soltanto il progetto del nuovo stadio della Roma: sarà l’inizio di una nuova era anche sul piano economico.
FONTE: Il Corriere dello Sport – J. Aliprandi











