Una mezza vittoria per il Napoli, una mezza sconfitta per la Roma. Per il sapore che lascia a Conte e Gasperini, per la classifica che ha disegnato questo 2-2 in ottica qualificazione Champions, per una squadra – la Roma – che ha visto sfumare l’aggancio al terzo posto e un’altra che invece se lo tiene stretto, con le unghie e con i denti. Grazie a un ragazzo brasiliano, Alisson, che ha scelto di far innamorare il Maradona al debutto in serie A.
Segno che sul mercato di gennaio, se si cerca, si può fare bene. Vallo a dire alla Roma e a un Malen davvero incontenibile: cinque gol in cinque partite, qui a Napoli per due volte l’olandese ha spinto i suoi a mettere il muso avanti. Ma non è bastato. E la sua sostituzione, arrivata dubito dopo il rigore del momentaneo 1-2, ha spento la squadra di Gasperini: era davvero inevitabile?
La partita l’ha giocata meglio la Roma. Che l’ha aggredita nel vero senso del termine, baricentro alto dal fischio d’inizio e marcature mai così a tutto campo, come un rinforzo del marchio di fabbrica di Gasperini. L’idea era chiara: recupero palla e giocata immediata verso Malen, senza troppi intermezzi pubblicitari. Così del resto è nato proprio il gol che ha portato avanti la Roma, con Zaragoza una volta tanto poco innamorato del pallone e più della giocata rapita verso l’olandese: difesa del Napoli sorpresa, tempi perfetti e Gasp avanti.
La squadra di Conte è parsa quasi sorpresa dal ritmo giallorosso, al punto di essere costretta spesso a giocare la palla diretta verso Højlund. Il pallino l’ha tenuto la Roma, nel primo tempo, pure dal punto di vista dell’entusiasmo e della capacità di riuscire in quel che era stato preparato a tavolino.
Solo che quando incontri le grandi squadre non puoi permetterti un calo di tensione. Il Napoli s’è aggrappato a questo, dal 35′ in poi del primo tempo ha alzato di 15 metri la sua linea difensiva e ha portato a casa il pareggio, tanto cercato quanto baciato dalla buona sorte, con un destro di Spinazzola deviato da Pisilli. Segnale recepito, cosi Gasp ha convinto 1 suol all intervallo a tornare a spingere. Il Napoli sè via via allungato, la Roma invece con Wesley – pescato dal solito Malen — è andata a prendersi Il rigore del 1-2.
Qui la mossa di Conte: dentro Alisson, messo dalla parte di un Mancini già ammonito a dare fastidio, Cosi e stato, fino al pareggio a 8 dalla fine e anche più avanti: la Roma del resto non ne aveva più, Vaz e Venturino più dannosi che utili. Gasperini si consola col +1 sulla Juventus e con Malen. «La mia Roma aveva bisogno di uno come lui, vedrete che farà sempre meglio». E Conte sorride: «Rimontare due volte non era semplice, al punti avremmo meritato noi. In queste ultime gare ci stiamo costruendo il futuro».
FONTE: Il Corriere della Sera











