Mario Hermoso è uno dei gladiatori di Gasperini, uno di quelli a cui il tecnico non rinuncia mai. Contro il Sassuolo ha sbloccato una gara complicata con una giocata da attaccante: fa partire l’azione, dialoga con Malen, lascia sul posto Caleta-Car e batte Muric. E le reti in stagione sono già tre, tutte decisive: contro l’Atalanta aveva dato il via alla rimonta e con lo Slovan aveva rotto il ghiaccio. Decisivo davanti, provvidenziale dietro: in Serie A è terzo per intercetti e secondo in rosa per percentuale di passaggi riusciti (88%). Un’intesa trovata subito con Gasp: a luglio 2025 lo spagnolo era ai margini, poi la svolta con il ritiro a Burton che lo ha reso titolare inamovibile, a differenza del primo anno con Juric e del prestito al Bayer Leverkusen voluto da Ranieri. Capitolo contratto: l’anno scorso ha rinnovato per una sola stagione e ora non ci sono clausole di prolungamento automatico, ma i dialoghi sono già iniziati.
L’obiettivo è un rinnovo biennale per spalmare l’ingaggio: Mario nella Capitale si trova bene e la fumata bianca non è in pericolo. Chi ancora non si è accorto di lui è il ct De la Fuente, che lo ha tenuto nuovamente fuori dai convocati della Spagna. Hermoso non è l’unico a segnare. In totale sono 7 i gol arrivati dai difensori tra campionato e Champions (doppietta di Balerdi a Napoli, reti di Ndicka e Ghilardi), per un totale di 11 marcature complessive provocate dal reparto arretrato tra gol e assist (il 27,5% del totale di squadra). A gennaio, però, i rinforzi serviranno davanti. Come ha confermato il ds D’Amico: “Ci manca un esterno di gamba. Cercheremo di farlo valutando le opportunità”. In pole resta sempre Gittens.
FONTE: Il Messaggero











