Tutti ma non lui. Gasperini perde l’uomo più insostituibile della Roma che da quando prese il posto di Rui Patricio nel febbraio del 2024, salvo in due occasioni per dar spazio ai vice, non aveva mai saltato una partita. Svilar alza bandiera bianca e, salvo sorprese, tornerà a difendere i pali giallorossi soltanto dopo la sosta di campionato a novembre inoltrato.
Lo stop al piede per il portiere è arrivato contro l’Inter, ma poi Svilar ha continuato ad allenarsi avvertendo dolore e fermandosi definitivamente nella giornata di mercoledì, quando i primi esami non avevano evidenziato la frattura al piede che invece è emersa venerdì. Un problema quindi trascurato inizialmente che poi ha portato alla frattura da stress. Un problema in un punto davvero particolare del piede, vicino al quinto dito ma leggermente più in basso in una zona dove i cambi di direzione, che i portieri fanno di continuo, causano dolore. Difficilmente il belga tornerà prima del match contro il Parma del 21 novembre, saltando così ben nove gare: tre di Champions (Real Madrid, Slovan Bratislava e Manchester United) e sei di campionato (Como, Genoa, Napoli, Cagliari, Udinese e Sassuolo). “Non ci voleva, determinato a tornare più forte di prima” ha scritto nel messaggio su Instagram il 27enne giallorosso.
Toccherà a Gollini sostituire il fenomeno col numero 99. Per l’ex che il tecnico conosce molto bene, soltanto una presenza fino ad oggi con la maglia della Roma, nella gara di Atene col Panathinaikos lo scorso gennaio. L’ultima presenza in Serie A risale addirittura al 5 ottobre del 2004 quando era a Genoa. Poi da lì il ritorno a Bergamo con l’interruzione del prestito e l’arrivo nella Capitale a inizio 2025 a titolo gratuito per sostituire Ryan che non aveva convinto da vice Svilar.
Il classe 1995 proprio con Gasperini ha vissuto i momento migliori della sua carriera arrivando in Nazionale. Poi negli ultimi tempi all’Atalanta i due avevano discusso per alcune incomprensioni e con l’arrivo di Gasp a Trigoria era finito nella lista dei partenti. Poi la pace tra i due e la promozione a secondo con Vasquez declassato. La Roma è nelle mani di Gollini.
FONTE: Il Tempo – L. Pes


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