Gasperini conta gli assenti e intanto comincia già a pensare ai rimedi. È questo il doppio binario, inevitabile, su cui si muove la Roma: il campo da una parte, il mercato dall’altra. Perché l’infortunio di Wesley, confermato ieri dagli esami strumentali, è una pessima notizia per le ambizioni Champions dei giallorossi che domenica andranno a San Siro per la supersfida all’Inter di Chivu. Ma l’ennesimo infortunio è anche un campanello che torna a suonare sul futuro di una rosa che, soprattutto sulle fasce, appare destinata a cambiare volto. Circa un mese di stop per il brasiliano, che salterà Inter, Pisa, Atalanta e Bologna, con l’obiettivo di tornare a inizio maggio contro la Fiorentina.
Senza Wesley e con Angelino che non offre garanzie fisiche assolute, la scelta per le prossime quattro settimane cadrà su uno tra Tsimikas e Rensch. Ma nessuna delle due opzioni, oggi, trasmette una vera sensazione di stabilità. Il greco ha convinto poco e in estate è destinato a salutare. L’olandese, arrivato da un anno e mezzo, non è mai riuscito a imporsi con continuità.
È da qui che il presente comincia a sfumare nel mercato. Perché la sensazione, a Trigoria, è che sulle corsie laterali sia tempo di una rivoluzione. Oltre a Tsimikas, saluterà anche Celik, in uscita a parametro zero. Il club valuterà poi la posizione di Angelino, mentre Salah-Eddine, in prestito, sarà una delle carte per il settlement agreement con il Psv pronto a riscattarlo per 8 milioni di euro.
FONTE: La Repubblica











